mercoledì 30 marzo 2011

Venerdì 30 marzo 1973



NAZIONALE

trasmissioni scolastiche

La RAI-Radiotelevisione Italiana, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, presenta:
9,30 CORSO DI INGLESE PER LA SCUOLA MEDIA
10,30 SCUOLA MEDIA
11,00 - 11,30 SCUOLA MEDIA SUPERIORE
(Repliche dei programmi di giovedì pomeriggio)

meridiana

12,30 SAPERE
Aggiornamenti culturali
coordinati da Enrico Gastaldi
I fumetti
a cura di Nicola Garrone e Rodolfo Giammanco
Regia di Amleto Fattori
13,00 ORE 13
a cura di Bruno Modugno
Conducono in studio Dina Luce e Bruno Modugno
Regia di Claudio Triscòli
13,25 IL TEMPO IN ITALIA
Le previsioni per il weekend
In studio Mario Pennacchi
BREAK 1 (Birra Peroni - Gerber Baby Foods - Dentifricio Colgate - Pizza Catarì)
13,30 TELEGIORNALE
In studio Gustavo Selva, Fulvio Damiani e Liliano Frattini
14,00 UNA LINGUA PER TUTTI
Corso di francese (II)
A cura di Yves Fumel e Pier Pandolfi
Coordinamento di Angelo Memi Bortoloni
Une eclipse de soleil
XIX émission: Les lunettes astronomiques
Regia di Armando Tamburella
14,30 UNA LINGUA PER TUTTI
Deutsch mit Peter und Sabine
Corso di tedesco (II)
a cura di Rudolf Schneider e Ernst Behrens
Coordinamento di Angelo Memi Bortoloni
Presenta Ingrid Schoeller
Regia di Francesco Dama

trasmissioni scolastiche

La RAI - Radiotelevisione Italiana, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, presenta:
15,00 CORSO DI INGLESE PER LA SCUOLA MEDIA
(Replica dei programmi di giovedì pomeriggio)
16,00 SCUOLA MEDIA
Lavorare insieme
Il giallo muove e vince
A cura di Priscilla Contardi con la collaborazione di Tonino Del Colle e Antonella Ottai
Consulenza di Alberto Del Monte
Regia di Massimo Scaglione
16,30 SCUOLA MEDIA SUPERIORE
Il mondo vivente
La vita vegetale nelle altitudini
a cura di D. Susmel

per i più piccini

17,00 LA GALLINA
Programma di films, documentari e cartoni animati
In questo numero:
- La matita magica
Prod. : Film Polski
- I Geyses
Prod. : BFA
- La notte insonne di Egbert
Distr. : BBC

17,30 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
GIROTONDO (Last al limone - Caffè Lavazza Qualità Rossa - Sitia Yomo -Aspirina per bambini - Mars cioccolato)

la TV dei ragazzi

17,45 I CENTO GIORNI DI GYULA
Arriva Butyok
Telefilm con Laszlo Banhidi, Zoltan Seregi e Tibor Barabas
Regia di Tamàs Fejer
Prod.: Magyar Filmgyarto Vallelat
18,20 ROMEO E GIULIETTA
Cartone animato di Ivo Vrbanic
Prod.: Zagreb Film

ritorno a casa

GONG (Lip - Bastoncini di pesce Findus - Manetti & Roberts)ù
18,30 GIORNI D'EUROPA
Periodico di attualità europea
diretto da Luca Di Schiena
Coordinatori: Armando Pizzo e Giuseppe Fornaro
GONG (Formaggio Caprice des Dieux - Scarpette Balducci - Acqua Sangemini)
19,15 SAPERE
Aggiornamenti culturali
coordinati da Enrico Gastaldi
Aspetti di vita americana
a cura di Mauro Calamandrei
Regia di Raffaele Andreassi

ribalta accesa

19,45 TELEGIORNALE SPORT
TIC - TAC (Istituto Geografico De Agostini - Sapone Palmolive - Sambuca Molinari - Dash - Lacca Taft - Formaggio Tigre)
SEGNALE ORARIO
CRONACHE ITALIANE
OGGI AL PARLAMENTO
ARCOBALENO 1 (Cibalgina - Shampoo Morbidi e Soffici - Pavesini)
CHE TEMPO FA
In studio Edmondo Bernacca
ARCOBALENO 2 (Sapone Fa - Brodo Invernizzino - Tovaglie e Lenzuola Canguro - Tin-Tin Alemagna)
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
Direttore Willy De Luca
CAROSELLO
(1) Pronto Johnson Wax - (2) Omogeneizzati Diet - Erba - (3) Aperitivo Biancosarti - (4) Omsa calze e collants - (5) Kinder Ferrero
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Arno Film - 2) Intervision - 3) Cinetelevisione - 4) Miro Film - 5) Shaft

21,00 STASERA
Settimanale di attualità
a cura di Carlo Fuscagni
DOREMI' (Industria Italiana della Coca-Cola - Aqua Velva Williams - Liquore Strega - Candy Elettrodomestici)
22,00 ADESSO MUSICA
Classica Leggera Pop
a cura di Adriano Mazzoletti
con la collaborazione di Luigi Costantini
Presentano Vanna Brosio e Nino Fuscagni
Regia di Giancarlo Nicotra
BREAK 2 (Brandy Vecchia Romagna - Lignano Sabbiadoro)
23,00 TELEGIORNALE
Edizione della notte
OGGI AL PARLAMENTO
CHE TEMPO FA
In studio Edmondo Bernacca
SPORT

SECONDO

Per Roma e zone collegate, in occasione della XX Rassegna Internazionale Elettronica Nucleare Teleradiocinematografica ed Aerospaziale:
10,15 - 11,35 PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA PER LA ZONA DI BOLZANO

SENDER BOZEN

SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

19,30 THEODOR FONTANE
Ein deutsches Portrat
gezeichnet von S. Haffner
Verleih: Telepool
20,00 EFFI BRIEST
Fernsehfilm von W. Luderer
nach dem Roman von Th. Fontane
Mit Angelica Domrose, Horst Schulze, Dietrich Korner
und andere
Regie: Wolfgang Luderer
Verleih: DFF
20,45 - 21,00 TAGESSCHAU

21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
INTERMEZZO (Rex Elettrodomestici - Salumificio Negroni - Vasenol cura intensiva fluida - Alka Seltzer - Rosatello Ruffino - Vim Clorex)
21,20 Stagione Lirica TV
L'ELISIR D'AMORE
Melodramma in due atti di Felice Romani
Musica di Gaetano Donizetti
Con Mirella Freni, Renzo Casellato, Sesto Bruscantini, Mario Basiola jr.
Orchestra Sinfonica e Coro di Torino della RAI
Direttore Mario Rossi
Maestro del Coro: Ruggero Maghini
Coreografie di Susanna Egri
Scene e costumi di Ferdinando Ghelli
Regia di Alessandro Brissoni
(Replica del 1968)
Nell'intervallo:
DOREMI' (Fagioli Star - Ombrello Knirps - Jagermeister - Brooklyn Perfetti)

TSI - SVIZZERA

18,10 Per i ragazzi
CAMPO CONTRO CAMPO
Gioco a premi presentato da Tony Martucci con la partecipazione di Alberto Anelli e Lara Saint-Paul
(A COLORI)
18,55 PICCOLO, ILLUSTRISSIMO PITTORE
19,05 TELEGIORNALE 1a edizione
(A COLORI)
- TV - SPOT
19,15 MESTIERI NELLA TV
di S. Genni
(A COLORI)
- TV - SPOT
19,50 IL PRISMA
Problemi economici e sociali
- TV - SPOT
20,20 TELEGIORNALE Edizione principale
(A COLORI)
- TV - SPOT
20,40 IL REGIONALE
Rassegna di avvenimenti
21,00 TRANSEUROPA EXPRESS
di Carlo Castelli
Regia di Sandro Bertossa
(A COLORI)
22,00 INDICI
Rubrica finanziaria
22,30 In Eurovisione da Graz (Austria):
CAMPIONATI MONDIALI DI DISCO SU GHIACCIO
AUSTRIA - SVIZZERA
(A COLORI)
23,30 TELEGIORNALE 3a edizione
(A COLORI)

KOPER - CAPODISTRIA

20,00 L'angolino dei ragazzi
CARTONLANDIA
(A COLORI)
20,10 ZIG - ZAG
(A COLORI)
20,15 TELEGIORNALE
20,30 NESSUNO DEVE SAPERE
Originale televisivo sulla mafia
21,30 CINENOTES
Danza macabra: gli affreschi di Hrastovlje
(A COLORI)
21,40 MUSICALMENTE
Il complesso Mladi Levi
(A COLORI)
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Primavera 1973: la RAI ha archiviato da mesi il primo, rivoluzionario esperimento di televisione a colori e, in attesa di tempi maturi (non senza accese - ma MAI volgari, come invece avverrà nel 2011 - discussioni parlamentari: altri tempi, altra educazione, che francamente rimpiangiamo del tutto), prosegue nelle sue imperturbabili emissioni in bianco e nero, servendosi del colore solo per certe registrazioni da tenere in conto per il futuro. Chi si è affrettato ad acquistare il nuovo tipo di apparecchio, quindi, preferisce saltabeccare, se e quando può, tra le due reti televisive estere in lingua italiana che già si giovano dello splendore del sistema PAL: la TSI, ossia la Televisione della Svizzera Italiana, e la neonata (esiste solo da un paio d'anni) Tele - Capodistria, che non serve solo Croazia, Slovenia, Dalmazia e Friuli - Venezia Giulia, ma riesce pure ad abbracciare almeno tutto il Nord dell'Italia (o quasi).
Ed ora facciamo una panoramica generale di ciò che il telespettatore potè vedere in un freddo weekend d'inizio primavera, qualcosa come 38 anni fa. A parte le meravigliose trasmissioni scolastiche del periodo, specialmente quelle a carattere linguistico (il corso di francese con l'occhialuto professore di madrelingua Yves Fumel, persona dall'intrigante eleganza; quello di tedesco, prodotto nella sede RAI di Milano e basato sulle divertenti baruffe tra i non meglio precisati Peter e Sabine - cosa non daremmo per rivedere anche un solo inserto tratto da questa trasmissione ! - ; quello di inglese, con Walter e Connie, le avventure fantascientifiche di Robot 5 e Slim John e le immancabili canzoncine suonate all'ukulele dall'italo - americano Virgilio Ritchie Volpe) e una pubblicità che comincia ad essere un po' più invadente (ne riparleremo fra poco), vale la pena menzionare la presenza di programmi a carattere giornalistico come Giorni d'Europa, esistente da circa tre anni e volto a evidenziare l'importanza di un MEC che proprio da pochissimo si è allargato, contando non più sei, ma ben nove paesi (ai sei stati fondatori e firmatari, sedici anni prima, del patto di Roma - Italia, Francia, Germania Ovest e le tre nazioni del BeNeLux - si sono aggiunti il Regno Unito, l'Eire e la Danimarca), e soprattutto Cronache italiane. Rotocalco quasi quotidiano (va in onda di solito per quattro giorni alla settimana, destinati ad allargarsi a sei o addirittura a sette in estate, quando Cronache del lavoro e dell'economia e le Cronache dei partiti - peraltro scomparse proprio pochi mesi prima - vanno in ferie) nato nel 1965 e destinato a durare fino agli anni '80, cambiando un po' la formula con il passare degli anni, nasce con l'intento di mostrare al pubblico nazionale fatti e personaggi grandi e piccoli delle nostre regioni, anche con il determinante, decisivo apporto dei giornalisti delle varie sedi della RAI (si tratta di una prima, remota valorizzazione dei fattori locali, prima che venga disegnata e definita quella che poi sarà RAITRE). Di Cronache italiane (la cui durata è flessibile, dai 10 ai 20 minuti - dipende se va in onda Oggi al Parlamento -) abbiamo trovato sul Tubo ben poco. Anzi, in riferimento al 1973, abbiamo pescato un servizio che risale non a marzo, ma al successivo dicembre: lo inseriamo ugualmente, anche per dare un'idea a chi non c'era - e oggi magari studia Scienza della Comunicazione - di come veniva confezionata questa rubrica. Il filmato prescelto esamina gli accordi di valorizzazione delle zone del Modenese colpite per due anni consecutivi da rovinose alluvioni: la voce che legge il testo del servizio è dell'indimenticabile, simpatico annunciatore fiorentino Gigi Carrai.

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Dicevamo della pubblicità sempre più invadente (anche se, a dire il vero, i tempi della TV commerciale sono ancora lontani): d'altronde, la RAI ha bisogno di molti soldi per finanziare al meglio le proprie produzioni. E' difatti allo studio una graduale trasformazione dell'impalcatura reclamistica, che incomincerà nel maggio '73 con la crescita degli spazi, si svilupperà il 1° luglio con il pensionamento delle sigle storiche delle rubriche più brevi e terminerà nel settembre 1974 con l'allargamento dei caroselli serali da cinque a sei.
In quel periodo siamo bombardati da annunci come questi:







Carosello, nel frattempo, ha raggiunto i sedici anni di messa in onda ed è più longevo e vivo che mai, scodellando sapientemente le scalette serali con comunicati destinati tutti a rimanere nella memoria del pubblico, anche dopo decenni. Abbiamo per esempio sentito, mesi fa, un signore sui 55 anni declamare, non senza un minimo di emozione: Donna, hai vinto, ma non finisce qui ! , frase - chiave de La sfida, scenetta interpretata da Lelio Luttazzi per una cera e collocata, la sera del 30 marzo 1973, in apertura dello spettacolino pseudo - pubblicitario atteso da grandi e piccini. Ricordiamo perfettamente il jingle dei biscottini per i mille giorni che contano e, quando sentiamo gli squilli di tromba che simboleggiano la carica, non facciamo a meno di pensare, 38 anni dopo, al grande Amedeo Nazzari che, con la sua voce cupa e tonante a un tempo, ordinava: Biancosarti per tutti !. E poi ci sono i filmati che ci aiutano. Vediamo ad esempio le Bluebelles in versione anni '70 (con alcuni inserimenti nostrani alla chetichella
) che ballano in pieno quartiere EUR a Roma per propagandare le calze da donna, sulle note di Lady hi, lady ho !
del duo di cantautori francesi Les Costa:

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L'edizione di Carosello di quel 30 marzo 1973 si conclude con un vero e proprio must che non ha bisogno di presentazioni:

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Ed ora tutti a teatro, come ogni venerdì ! Di tanto in tanto, alla commedia o al dramma si sostituiscono le trasmissioni di grandi opere liriche: del resto, il melodramma, a differenza di quanto accadrà nei bui decenni successivi (almeno dal 1985 in poi), viene ritenuto dai programmisti come un tipo di spettacolo molto richiesto, e non solo dai più maturi. Il recitar cantando entra così anche nelle case di chi non ha avuto modi e mezzi per studiarne storia e caratteristiche, diventando un genere coinvolgente quanto intrigante (pur se molti lamentano l'incomprensibilità delle parole cantate... ma il libretto in sovrimpressione è ancora di là da venire).
L'opera che viene messa in onda dal Secondo Canale quel venerdì sera è un capolavoro del genere buffo, L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti. L'edizione prescelta proviene direttamente dagli archivi RAI e risale a pochi anni prima, allestita nell'ampio studio 1 della sede di via Giuseppe Verdi in Torino, inaugurato nel 1968. Protagonisti sono il tenore Renzo Casellato (Nemorino), il soprano Mirella Freni (Adina) e i baritoni Sesto Bruscantini e Mario Basiola jr. (il Dottor Dulcamara e il soldatino Belcore).
La storia è nota: siamo in un villaggio spagnolo, in aperta campagna. La principale attività, ovviamente, è quella agricola: si miete il grano in attesa di tempi più floridi. Un timido giovanotto, Nemorino, da tempo fa la corte ad Adina, ragazza che preferisce leggere ed istruirsi, tanto che raconta ai borghigiani la leggenda di Tristano e Isotta alla sua maniera:

Adina
(ridendo)
Benedette queste carte!
È bizzarra l'avventura.

Giannetta
Di che ridi? Fanne a parte
di tua lepida lettura.

Adina
È la storia di Tristano,
è una cronaca d'amor.

Coro
Leggi, leggi.

Nemorino
(A lei pian piano
vo' accostarmi, entrar fra lor.)

Adina
(legge)
«Della crudele Isotta
il bel Tristano ardea,
né fil di speme avea
di possederla un dì.
Quando si trasse al piede
di saggio incantatore,
che in un vasel gli diede
certo elisir d'amore,
per cui la bella Isotta
da lui più non fuggì.»

Tutti
Elisir di sì perfetta,
di sì rara qualità,
ne sapessi la ricetta,
conoscessi chi ti fa!

Adina
«Appena ei bebbe un sorso
del magico vasello
che tosto il cor rubello
d'Isotta intenerì.
Cambiata in un istante,
quella beltà crudele
fu di Tristano amante,
visse a Tristan fedele;
e quel primiero sorso
per sempre ei benedì.»

Tutti
Elisir di sì perfetta,
di sì rara qualità,
ne sapessi la ricetta,
conoscessi chi ti fa!

video

Adina, però, sembra già conquistata dal baldo Belcore, soldato di cavalleria, e sembra che siano imminenti le nozze, ma... giunge inaspettatamente un ciarlatano, tale Dottor Dulcamara, il quale, usando tutte le forme persuasive che il lessico gli permette, reclamizza letteralmente un portento (che in realtà è solo una misera bottiglia di comunissimo vino francese). Nemorino, trovandosi lì, sostiene che il rimedio ivi esaltato sia praticamente quell'elisir d'amore citato da Adina nel racconto di quest'ultima, e non esita ad acquistarlo, mentre Dulcamara, tra sè e sè, gongola per essere riuscito a far cadere nella rete l'ingenuo ragazzo. Bevendone tanto (e quindi sbronzandosi), Nemorino prova a farsi bello di fronte ad Adina una volta di più, ma viene respinto per l'ennesima volta, etichettato come un poveretto di cui bisogna avere solo compassione.
Il secondo atto è il più movimentato: esso si apre con una divertente canzoncina, La Nina gondoliera, intonata da Dulcamara e Adina, ma presto si ritorna al fulcro della vicenda con lo scontento Nemorino, il quale vorrebbe un'altra dose di elisir, ma non ha i venti scudi che gli servono per pagare Dulcamara. Con il suo rivale Belcore al proprio cospetto, però, ecco la soluzione: essere convinto ad arruolarsi come soldato per avere i soldi pattuiti. Le borghigiane, però, apprendono la notizia della morte di uno zio molto ricco di Nemorino, il quale quindi, e sorprendentemente, si ritrova titolare di tutti i beni del parente scomparso: nonostante ciò, Giannetta e le altre comari decidono di tener segreta la notizia, triste e lieta a un tempo per il giovane. Evidentemente esse vogliono proprio vedere come va a finire la storia dell'elisir. Nemorino, nuovamente sbronzo (ma convinto di aver bevuto una nuova dose di specifico), si accorge che le giovani contadine stanno al gioco e quindi pensa di essere amato da molte donne, per cui tira la seguente conclusione: Così facendo, anche Adina dovrà amarmi !. Va quindi da lei e le annuncia che partirà presto soldato, agli ordini di Belcore: la ragazza si commuove teneramente e chiede lumi a Dulcamara, giurando comunque di non aver bisogno di alcun elisir d'amore all'infuori del suo accattivante sguardo di graziosa figliola per ottenere l'amore di Nemorino. Ecco quindi il duetto Quanto amore:

Adina
(Quanto amore! Ed io, spietata,
tormentai sì nobil cor!)

Dulcamara
(Essa pure è innamorata:
ha bisogno del liquor.)

Adina
Dunque... adesso... è Nemorino
in amor sì fortunato!

Dulcamara
Tutto il sesso femminino
è pel giovine impazzato.

Adina
E qual donna è a lui gradita?
Qual fra tante è preferita?

Dulcamara
Egli è il gallo della Checca
tutte segue; tutte becca.

Adina
(Ed io sola, sconsigliata
possedea quel nobil cor!)

Dulcamara
(Essa pure è innamorata:
ha bisogno del liquor.)
Bella Adina, qua un momento...
più dappresso... su la testa.
Tu sei cotta... io l'argomento
a quell'aria afflitta e mesta.
Se tu vuoi?...

Adina
S'io vo'? Che cosa?

Dulcamara
Su la testa, o schizzinosa!
Se tu vuoi, ci ho la ricetta
che il tuo mal guarir potrà.

Adina
Ah! dottor, sarà perfetta,
ma per me virtù non ha.

Dulcamara
Vuoi vederti mille amanti
spasimar, languire al piede?

Adina
Non saprei che far di tanti:
il mio core un sol ne chiede.

Dulcamara
Render vuoi gelose, pazze
donne, vedove, ragazze?

Adina
Non mi alletta, non mi piace
di turbar altrui la pace.

Dulcamara
Conquistar vorresti un ricco?

Adina
Di ricchezze io non mi picco.

Dulcamara
Un contino? Un marchesino?

Adina
Io non vo' che Nemorino.

Dulcamara
Prendi, su, la mia ricetta,
che l'effetto ti farà.

Adina
Ah! dottor, sarà perfetta,
ma per me virtù non ha.

Dulcamara
Sconsigliata! E avresti ardire
di negare il suo valore?

Adina
Io rispetto l'elisire,
ma per me ve n'ha un maggiore:
Nemorin, lasciata ogni altra,
tutto mio, sol mio sarà.

Dulcamara
(Ahi! dottore, è troppo scaltra:
più di te costei ne sa.)

Adina
Una tenera occhiatina,
un sorriso, una carezza,
vincer può chi più si ostina,
ammollir chi più ci sprezza.
Ne ho veduti tanti e tanti,
presi cotti, spasimanti,
che nemmanco Nemorino
non potrà da me fuggir.
La ricetta è il mio visino,
in quest'occhi è l'elisir.

Dulcamara
Sì lo vedo, o bricconcella,
ne sai più dell'arte mia:
questa bocca così bella
è d'amor la spezieria:
hai lambicco ed hai fornello
caldo più d'un Mongibello
per filtrar l'amor che vuoi,
per bruciare e incenerir.
Ah! vorrei cambiar coi tuoi
i miei vasi d'elisir.
(partono)

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Nemorino si è subito accorto della commozione sincera di Adina nei suoi riguardi, sicura prova d'amore: le sue considerazioni sono oggetto dell'aria sicuramente più famosa dell'opera, Una furtiva lagrima:

Nemorino
Una furtiva lagrima
negli occhi suoi spuntò...
quelle festose giovani
invidiar sembrò...
Che più cercando io vo?
M'ama, lo vedo.
Un solo istante i palpiti
del suo bel cor sentir!..
Co' suoi sospir confondere
per poco i miei sospir!...
Cielo, si può morir;
di più non chiedo.

video

In quella sopraggiunge Adina: sulle prime ella rimane sulle sue, comunicando che è intenzionata a sposare Belcore, come previsto, e provando a restituire il contratto stipulato da Nemorino per arruolarsi in cavalleria ma poi, sciogliendosi, quasi all'improvviso, comunica al tenero giovane che è proprio lui l'uomo che ama:

Adina
Prendi; per me sei libero:
resta nel suol natio,
non v'ha destin sì rio
che non si cangi un dì.
(gli porge il contratto)
Qui, dove tutti t'amano,
saggio, amoroso, onesto,
sempre scontento e mesto
no, non sarai così.

Nemorino
(Or or si spiega.)

Adina
Addio.

Nemorino
Che! Mi lasciate?

Adina
Io... sì.

Nemorino
Null'altro a dirmi avete?

Adina
Null'altro.

Nemorino
Ebben, tenete.
(le rende il contratto)
Poiché non sono amato,
voglio morir soldato:
non v'ha per me più pace
se m'ingannò il dottor.

Adina
Ah! fu con te verace
se presti fede al cor.
Sappilo alfine, ah! sappilo:
tu mi sei caro, e t'amo:
quanto ti féi già misero,
farti felice io bramo:
il mio rigor dimentica,
ti giuro eterno amor.

Nemorino
Oh, gioia inesprimibile!
Non m'ingannò il dottor.
(Nemorino si getta ai piedi di Adina)

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Belcore inorridisce; Dulcamara trionfa e così, dopo aver rivelato a Nemorino la notizia dell'eredita, sulle note de La Nina Gondoliera il furbo venditore si lancia in un'ultima, inevitabile esaltazione dell'elisir d'amore che tanto effetto ha fatto in un ragazzo, non così citrullo come si pensava, ma anche fortunato.

Contemporaneamente, ai non amanti della lirica, ma appassionati delle trasmissioni a colori, TV Capodistria offre un menù davvero succulento: inizialmente il realistico sceneggiato Nessuno deve sapere, prodotto dalla RAI e diretto da Mario Landi (in onda quasi contemporaneamente sul Nazionale della rete televisiva italiana, il martedì sera), storia dedicata al malaffare e al controllo, da parte della criminalità organizzata, degli appalti in campo edile nel profondo Sud (vera antesignana delle future fictions, mai più replicata successivamente dalla RAI per motivi che si possono facilmente dedurre). Segue poi un breve, ma significativo documentario su un'opera d'arte tra le più attraenti dell'Istria: a Cristoglie (in sloveno Hrastovlje), all'interno della chiesa romanica di Santa Trinità, possono ammirarsi gli affreschi rinascimentali della cosiddetta Danza macabra, scoperti per puro caso da uno studioso nel 1949 e attribuiti sicuramente all'artista fiumano Giovanni da Castua. Perchè Danza macabra ? Perchè la sacra rappresentazione ivi raffigurata esprime il concetto della morte, destino comune di tutti, ricchi e poveri. Pur non avendo trovato il filmato originale che venne messo in onda il 30 marzo del '73 da Koper TV, ci serviamo comunque di una ripresa amatoriale molto più recente, commentata non a caso dalle concitate note di Una notte sul Monte Calvo di Modest Moussorgsky:

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Dall'arte alla musica pop - rock per ascoltare una band slovena che, partita dal soul e dal rhythm and blues, si è poi specializzata in fusion e pop progressivo: si tratta dei Mladi Levi (letteralmente, I giovani leoni). Si tratta di una piccola orchestra (dodici elementi), molto curata nella sezione dei fiati, la quale, se non avesse avuto l'handicap dell'incomprensibilità della lingua (i tentativi di cantare in inglese non ebbero risultati apprezzabili), avrebbe sicuramente meritato una maggior attenzione a livello mondiale.
I Mladi Levi, formatisi a Lubiana nel 1965 e attivi sino al '76, godettero dell'apice del successo esibendosi al festival pop della loro città nel 1972: in quell'occasione si resero protagonisti di una spettacolare improvvisazione, per fortuna incisa su disco (in attesa di trovarne il relativo filmato) e intitolata Spominjam se antimaterije:

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Ascoltiamo ancora i Mladi Levi in un brano del 1971 dal titolo Ostro kakor nož (Blesna kako nož):

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E con questa preziosa testimonianza musicale nota (purtroppo) a pochissimi italiani terminiamo il nostro post, così variegato ma (ci auguriamo) ugualmente gradito. Appuntamento al prossimo, imminente intervento.

Buon proseguimento di giornata a tutti ! ! !
CBNeas

venerdì 25 marzo 2011

Domenica 25 marzo 1979



RETE UNO

11,00 Dal Duomo di Siracusa
SANTA MESSA
celebrata da Mons. Calogero Lauricella, Vescovo di Siracusa
in occasione della Giornata Nazionale del Movimento Apostolico Ciechi
Ripresa televisiva di Don Carlo Baima
11,55 INCONTRI DELLA DOMENICA
Settimanale di attualità religiosa
(A COLORI)
12,15 AGRICOLTURA DOMANI
a cura di Giovanni Minoli
Regia di Aldo Bruno
(A COLORI)
- Spazio A
13,00 TG L'UNA
Quasi un rotocalco per la domenica
a cura di Alfredo Ferruzza
(A COLORI)
(ore 13,30: TG 1 - NOTIZIE)
(A COLORI)
- Spazio B
14,00 DOMENICA IN...
di Corima, Stefano Jurgens e Franco Torti
Conduce Corrado Mantoni, con Donatella Bianchi
Regia di Lino Procacci
con
CRONACHE E AVVENIMENTI SPORTIVI
a cura di Paolo Valenti
Regista Antonio Menna
(A COLORI)
14,10 NOTIZIE SPORTIVE
(A COLORI)
14,15 IN..SIEME
14,25 DISCORING
Settimanale di musica e dischi
a cura di Gianni Boncompagni
Regia di Fernanda Turvani
(A COLORI)
15,10 IN...SIEME
Con Corrado
(A COLORI)
15,25 UNA PICCOLA CITTA'
Andrea
Telefilm - Regia di Marc Daniels
Interpreti John Savage e Joan Collins
Distribuzione: Columbia
(A COLORI)
16,15 NOTIZIE SPORTIVE
(A COLORI)
- Spazio A domenica
16,20 IN...SIEME
Con Corrado
(A COLORI)
- Spazio B domenica
17,00 90° MINUTO
A cura di Paolo Valenti
(A COLORI)
17,20 IN...SIEME
Con Corrado
(A COLORI)
- Spazio C
17,50 DOMENICA, DOLCE DOMENICA
di Cristiano Censi
Aspettando Maurizio
Telefilm con Isabella Del Bianco e Cristiano Censi
Scene di Cesarini da Senigallia
Costumi di Antonella Muccino Cappuccio
Regia di Davide Montemurri
(A COLORI)
- Spazio D
19,00 CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO DI SERIE A
Cronaca registrata di un tempo di una partita
(A COLORI)
19,45 IN...SOMMA
Con Corrado
(A COLORI)
19,50 CHE TEMPO FA
- Spazio E
(A COLORI)
20,00 TG 1
Direttore Emilio Rossi
(A COLORI)
- Spazio F
20,40 RACCONTI FANTASTICI
Il delirio di William Wilson
Sceneggiato di Daniele D'Anza e Biagio Proietti
liberamente ispirato a Edgar Allan Poe
Con Philippe Leroy, Nino Castelnuovo, Licinia Lentini, Janet Agren
Musiche de I Pooh
Regia di Daniele D'Anza
(Una produzione C.E.P. diretta da Arturo La Pegna)
(A COLORI)
- Spazio G
21,45 LA DOMENICA SPORTIVA
Cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata a cura della Redazione Sportiva del TG 1
Conducono Adriano De Zan e Beppe Viola, con Carlo Sassi
Regia di Giuliano Nicastro
- Spazio H
(A COLORI)
22,45 PROSSIMAMENTE
Programmi per sette sere
a cura di Pia Jacolucci
(A COLORI)
23,00 TG 1 - CHE TEMPO FA
(A COLORI)

RETE DUE

12,30 QUI CARTONI ANIMATI
- AGATON SAX E L'ESPLOSIVO SILENZIOSO
- COME AVVENNE CHE IL TOPO...
(A COLORI)
- Spazio A
13,00 TG 2 - ORE TREDICI
(A COLORI)
- Spazio B
13,30 L'ALTRA DOMENICA
Spettacoli nazionali ed esteri, musica, giochi, ricchi premi e cotillons
Presenta Renzo Arbore
Regia di Salvatore Baldazzi
(A COLORI)
- Spazio A domenica
15,30 PROSSIMAMENTE
Programmi per sette sere
a cura di Pia Jacolucci
15,45 TG 2 - DIRETTA SPORT
Telecronache di avvenimenti sportivi in Italia e all'estero
a cura di Beppe Berti
Conduce Gianni Minà
- Misano: MOTOCICLISMO
Campionato italiano
Telecronista Federico Urban
- EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
IRLANDA: Limerick
ATLETICA LEGGERA: CROSS DELLE NAZIONI
Telecronista Paolo Rosi
(A COLORI)
- Spazio b domenica
17,00 POMERIDIANA
Spettacoli di prosa, lirica e balletto
IDILLIO VILLERECCIO
Commediolina a due voci di George Bernard Shaw
Con Achille Millo e Marina Pagano
Regia di Giacomo Colli
- Spazio C
18,15 CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO DI SERIE B
Sintesi di un tempo di una partita
18,45 TG 2 - GOLFLASH
Conduce Gianfranco De Laurentiis
(A COLORI)
- Spazio D
18,55 S.W.A.T. SQUADRA SPECIALE ANTICRIMINE
Assenza forzata
Telefilm con Steve Forrest, Robert Urich, Rod Perry
Distr.: Metromedia
(A COLORI)
- Spazio E
- IL TEMPO DOMANI
(A COLORI)
19,50 TG 2 - STUDIO APERTO
Direttore Andrea Barbato
Notiziario domenicale ridotto
(A COLORI)
20,00 TG 2 - DOMENICA SPRINT
Fatti e personaggi della giornata sportiva
a cura di Nino De Luca, Lino Ceccarelli, Remo Pascucci, Giovanni Garassino.
Conducono Guido Oddo e Bruno Pizzul
Regia di Luciana d'Asnasch Veschi
(A COLORI)
- Spazio F
20,40 STORIA DI UN ITALIANO
Un programma ideato e realizzato da Alberto Sordi
Collaborazione di Giancarlo Governi
Musiche di Piero Piccioni
(PARZIALMENTE A COLORI)
- Spazio G
21,45 TG 2 - DOSSIER
Il documento della settimana
a cura di Ennio Mastrostefano
(A COLORI)
- Spazio H
22,40 TG 2 - STANOTTE
(A COLORI)
22,55 QUANDO SI DICE JAZZ
A cura di William Azzella
Concerti di Timothy Walker e Norman Connors
dal Jazz Festival di Montreux
Presenta Lino Patruno
(A COLORI)

TSI - SVIZZERA

13,30 TELEGIORNALE 1a edizione domenicale
(A COLORI)
13,35 TELERAMA
Settimanale del Telegiornale
(A COLORI)
14,00 UN'ORA PER VOI
Per gli italiani in Svizzera
(A COLORI)
15,00 STARS ON ICE
Spettacolo sul ghiaccio
(A COLORI)
15,30 MONDIALI DI CORSA CAMPESTRE
(A COLORI)
16,35 LA RAPSODIA DEGLI ANIMALI
Documentario
(A COLORI)
17,00 INCONTRI
Colloqui
Trovarsi in casa
(A COLORI)
19,00 TELEGIORNALE 2a edizione
(A COLORI)
19,10 LA PAROLA DEL SIGNORE
(A COLORI)
19,20 LESSICO MUSICALE
(A COLORI)
20,10 IL REGIONALE
Rassegna di avvenimenti
(A COLORI)
20,30 TELEGIORNALE Edizione principale
(A COLORI)
20,45 CAPITAN ONEDIN
di Cyril Abraham
Sceneggiato con Peter Gilmore
Regia di Paul Giappessoni
(A COLORI)
21,35 LA DOMENICA SPORTIVA
(A COLORI)
22,35 TELEGIORNALE 4a edizione
(A COLORI)

KOPER - CAPODISTRIA

19,30 L'angolino dei ragazzi
I PUPAZZI DI MARIA PEREGO
(A COLORI)
20,00 CANALE 27
I programmi della settimana
(A COLORI)
- ZIG ZAG
20,15 PUNTO D'INCONTRO
Settimanale del Telegiornale
(A COLORI)
20,30 CACCIA AL MARITO
Film - Regia di Marino Girolami
Con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello
- ZIG ZAG
22,05 ALL YOU NEED IS LOVE
Musicalmente
(A COLORI)

TMC - MONTECARLO

Prove di trasmissione in colore sistema PAL

18,45 CARTONI ANIMATI
19,00 PAROLIAMO
Telequiz
19,20 VITA DA STREGA
Telefilm
Un affare di casa nostra
19,50 NOTIZIARIO
Prima edizione
20,00 TELEFILM
20,55 BOLLETTINO METEOROLOGICO
21,00 GLI OCCHI CHE NON SORRISERO
Film - Regia di William Wyler
Int. : Jennifer Jones e Laurence Olivier
22,30 OROSCOPO DI DOMANI
22,35 NOTIZIARIO
Seconda edizione
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Da tempo il nostro Focolare, complice l'aggiustamento della formula che ormai presenta un numero assai contenuto di post settimanali - due o tre al massimo -, non presentava più interventi di cari amici esperti dei singoli generi degli anni d'oro della radiotelevisione che ormai da quattordici mesi rievochiamo in queste web pages. Cadendo la scelta su una trasmissione così originale - non solo per i tempi - come L'altra domenica, che siglò la definitiva affermazione di Renzo Arbore, non potevamo esimerci dal cedere la parola a Max D'Agata, una persona così affezionata a un certo modo di fare radio e TV, al punto di dar luogo, sulle pagine di Facebook, a un'iniziativa che non è un mero revival, bensì un autentico rilancio delle gloriose trasmissioni radiofoniche che decretarono l'esplosione italiana delle nuove, rivoluzionarie tendenze del pop - rock mondiale (e a tale operazione, modestamente, anche noi diamo il nostro contributo).
Spazio, dunque, al bravo e prode Max: noi, invece, ci ritroveremo fra qualche giorno.
Un caro e cordiale saluto da
CBNeas


Buonasera a tutti e bentrovati da Max D'Agata. Stasera parliamo di una trasmissione che nel 1976, all'indomani della riforma radiotelevisiva e a 6 anni dalla sua ultima trasmissione(Speciale Per Voi),segnò il ritorno in televisione di Renzo Arbore: L'ALTRA DOMENICA, una trasmissione che si distingueva nettamente dalla media delle altre produziioni televisive dell'epoca.
L'esperienza radiofonica di Alto Gradimento e le gags surreali e strampalate rese celebri da quelle imperdibili puntate radiofoniche furono sicuramente l'ispirazione principale de L'Altra Domenica.
La domenica pomeriggio della seconda meta' degli anni'70 rappresentava un tipico esempio di diversità nell'offerta televisiva: sulla Rete 1(ma solo dal 3 ottobre 1976) c'era il classico contenitore per famiglie: Domenica in..., trasmissione ideata e condotta da Corrado, un tipo di televisione tradizionale, tranquilla e rassicurante.
Sulla Rete 2, invece,la mente estrosa di Renzo Arbore e quella del compianto giornalista sportivo Maurizio Barendson dettero origine ad una trasmissione totalmente diversa, diretta ad un pubblico giovane,con una cultura medio-alta e di stampo progressista.
La prima puntata de L'Altra Domenica andò in onda il 28 marzo 1976: il sottotitolo recitava un pomeriggio di sport e spettacolo, dalle 13,30 alle 18, frutto della collaborazione tra la Rete 2 e la Testata Sportiva del neonato TG2.
La trasmissione, condotta da Arbore in coppia con Barendson per i primi 2 anni, era strutturata nel seguente modo: dalle 13,30 alle 15 L'Altra Domenica Spettacolo con Renzo Arbore; in apertura andavano in onda 6-7 minuti di un concerto rock degli artisti in voga o di un cantautore italiano o straniero: quindi corrispondenze dall'Italia e dall'estero, quiz telefonici,con telefonate che non venivano assolutamente filtrate ma rispondeva direttamente Arbore al 3139 (e questa era la novita' assoluta): il pubblico chiamava direttamente in studio e partecipava ai primi quiz telefonici, vincendo premi puramente simbolici, ben lontani dalle cifre astronomiche che si possono vincere oggi, per cui possiamo affermare che L'Altra Domenica e' stata la prima trasmissione interattiva. Ad ogni risposta sbagliata del concorrente il montepremi aumentava di 20000 Lire.
Alle 15 partiva L'Altra Domenica Sport condotta da Maurizio Barendson: 2 ore di approfondamento sportivo, dedicate soprattutto agli aggiornamenti del campionato di calcio di serie A e B ma non solo: si dava ampio spazio anche ai cosiddetti sport minori.
Alle 17 seconda parte de L'Altra Domenica Spettacolo: in questo caso Arbore dedicava abbondante spazio alla musica sia italiana che internazionale.
Il risultato positivo si vide subito,al punto che alle 18, al termine della trasmissione, la Rete 2 perdeva oltre un milione di spettatori. Parti separate, dunque, ma spesso e volentieri capitava che i due conduttori interagissero.
Nel 1977, all'inizio della terza stagione, ci fu la scissione tra sport e spettacolo: Arbore continuò con L'Altra Domenica dalle 13,30 ale 15,30, mentre L'Altra Domenica Sport si trasformo'in TG2-Diretta Sport, sempre condotta da Barendson fino alla sua morte,nel 1978,e poi da altri validi giornalisti sportivi.
Tornando a parlare de L'Altra Domenica, era particolarmente nutrito il cast di giovani e vaLidi collaboratori di cui si avvaleva Renzo Arbore: ricordiamo Andy Luotto(nella parte del cugino americano di Arbore:famosissimo il suo tormentone,bbuono-no bbuono), la sorridente Milly Carlucci(alle prime armi),...

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...la brunetta che nel filmato che avete visto era fianco di Milly, Mimma Nocelli, presto autrice e regista televisiva (eccola in un servizio da lei realizzato su un film in fase di lavorazione), ...

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...Mario Marenco, architetto e designer di fama, già con Arbore in radio(qui lo ricordiamo - e lo rivediamo - come Mister Ramengo,stralunato telecronista parlamentare con le sue divertentissime cronache), ...

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Giorgio Ariani(noto anche per essere il doppiatore italiano di Oliver Hardy dopo Alberto Sordi e Carlo Croccolo), l'inarrestabile Fabrizio Zampa, ottimo critico musicale del Messaggero, l'"intraprendente" Silvia Annichiarico che andava in giro per l'Italia a realizzare i suoi servizi firmati da un giovanissimo Maurizio Nichetti (che in coppia con Guido Manuli realizzava pure i divertentissimi cartoni animati dei GASAD,Gruppi A Sinistra dell'Altra Domenica).
Ancora i corrispondenti dall'estero: da Parigi Francoise Riviere, da Londra il diabolico Michel Pergolani (che salutiamo e che rivediamo subito in un reportage sul filone punk e sul gruppo Sex Pistols)...

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... e da New York una giovanissima figlia d'arte, Isabella Rossellini, non ancora signora Scorsese.
Soprattutto, però, c'era lui, l'emergente, vulcanico, irresistibile Roberto Benigni, protagonista di uno spazio fisso nel quale dava fondo alle proprie doti artistiche complete. Eccolo, per esempio, in veste di cantautore di una storica - e un po' sconcia, invero - ballata:

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La diretta domenicale era in gran parte basata sull'improvvisazione: infatti la grande professionalità di Renzo Arbore e dei suoi collaboratori faceva si che gli eventuali errori fossero considerati come delle gags.
Tornando alla musica,come non ricordare i simpaticissimi Otto e Barmelli, la "two men band" resa celebre da Arbore e che in studio, in diretta, caratterizzava con la propria musica i vari momenti della trasmissione ? Rivediamoli in una performance di molti anni dopo, tratta da un filmato amatoriale girato in Sicilia:

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La sigla di apertura era All Nite Long , eseguita da Ruben and The Jets (pezzo molto caro ad Arbore, che lo lanciò ad Alto Gradimento nel 1973 e dopo, nel 1987, lo inseri come stacchetto all'interno di Indietro Tutta e ancora nel 2005 ne fece la pre-sigla di quella che a tutt'oggi,e speriamo ancora per poco,resta la sua ultima fatica televisiva: Speciale Per Me):

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Quella di chiusra, invece, era Fatti più in là ,interpretata dalle Sorelle Bandiera:

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La trasmissione era prodotta da Ugo Porcelli, storico colaboratore di Arbore (con lui anche in radio ad Alto Gradimento), mentre la regia era del rude Salvatore Baldazzi.
L'Altra Domenica ebbe un seguito cinematografico: nel 1980, infatti, l'intero cast della trasmissione fu protagonista del divertentissimo film Il pap'occhio, scritto, diretto, sceneggiato ed interprtato da Renzo Arbore, che venne girato interamente nella reggia di Caserta e fu censurato per anni a causa della satira diretta contro Papa Giovanni Paolo II: usci nelle sale cinematografiche solo nel 1985. Abbiamo trovato su YouTube un compendio delle scene più divertenti e corrosive e ve le proponiamo: ne vale davvero la pena.

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L'Altra Domenica era e rimane nella nostra memoria e nella storia della Televisione (parlando di quei tempi lo si deve scrivere con la T maiuscola) come una trasmissione alternativa, un modo intelligente di fare "l'altra" televisione di cui Renzo Arbore è maestro, come ha ampiamente avuto modo di dimostrare con le sue creature successive(Quelli Della Notte,Indietro Tutta, Speciale per me): se Renzo ci dovesse leggere, lo preghiamo caldamente di tornare al più presto in TV risollevando le sorti sgangherate di questa televisione attuale, sempre più in declino: per cui, in chiusura, mi permetto di lanciare un messaggio ad Arbore, di cui sono un grande fan dai tempi del mitico Alto Gradimento: Renzo,torna! Sta casa aspetta a tte!
Grazie a tutti coloro che hanno avuto la bontà e la pazienza di leggere questo mio post dedicato ad una delle più grandi e storiche trasmissioni della televisione italiana.
Appuntamento a presto per celebrare altre grandi trasmissioni radiofoniche e televisive: nel frattempo, se lo volete, vi aspetto sul Supersonic Fan Club per celebrare la mitica trasmissione radiofonica Supersonic e rivivere le magiche emozioni procurate dalla splendida musica di quegli anni.
Grazie e buona domenica a tutti da
Max D'Agata.

domenica 20 marzo 2011

Lunedì 20 marzo 1961



TELEVISIONE

TELESCUOLA
Corso di Avviamento Professionale a tipo Industriale e Agrario
12,45 Classe prima:
a) Esercitazioni di lavoro e disegno tecnico

Prof. Nicola Di Macco
b) Lezione di matematica

Prof. Giuseppe Vaccaro
c) Lezione di francese
Prof.ssa Maria Luisa Khoury-Obeid

14,15 Classe seconda:
a) Lezione di matematica
Prof.ssa Maria Giovanna Platone
b) Lezione di educazione fisica
Prof. Alberto Mezzetti
c) Lezione di italiano
Prof. Mario Medici

15,25 Classe terza:
a) Lezione di italiano
Prof.ssa Fausta Monelli
b) Lezione di educazione fisica

Prof. Alberto Mezzetti
c) Lezione di matematica
Prof.ssa Liliana Ragusa Gilli

16,45 Cronaca registrata dell'arrivo a Mondovì della prima tappa della
CORSA CICLISTICA MENTONE - ROMA

la TV dei ragazzi

17,00 AVVENTURE IN LIBRERIA
Rassegna di libri per ragazzi
presentata da Elda Lanza
17,30 FRIDA
Il cavallo selvaggio
Telefilm - Distr. 20th Century Fox - Regia di Elmer Stephany
Interpr. : Gene Evans, Anita Louise, Johnny Washbrook e Frida

ritorno a casa

18,00 IL TUO DOMANI
Rubrica di informazioni e suggerimenti dedicata ai giovani, a cura di Fabio Cosentini e Giovanni Tortora
18,30 TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
GONG (L'Oreal - Milkana)
18,45 IL PIACERE DELLA CASA
Rubrica di arredamento a cura di Paolo Tilche e Mario Tedeschi
19,15 GUIDA PER GLI EMIGRANTI
Rubrica quindicinale a cura di Gaetano Carancini e Guido Gianni
In studio Bianca Maria Piccinino e Pippo Baudo
19,35 TEMPO LIBERO
Trasmissione per i lavoratori a cura di Bartolo Ciccardini e Vincenzo Incisa
Realizzazione di Sergio Spina
20,05 TELESPORT

ribalta accesa

20,29 TIC - TAC (Telerie Bassetti - Aiax)
SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione della sera
Direttore Leone Piccioni
ARCOBALENO (Dufour - Krone - Candy - Olio Sasso)
PREVISIONI DEL TEMPO - SPORT
21,00 CAROSELLO
(1) Gelatina Ideal - (2) Stock - (3) Imec Biancheria - (4) Prodotti Marga - (5) Macchine da cucire Singer
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Proa Roma - 2) Cinetelevisione - 3) Roberto Gavioli - 4) Cinetelevisione - 5) General Film

21,15 PAROLA DI LADRO
Film - Regia di Nanni Loy e Gianni Puccini
Prod.: Cei Incom
Int. : Gabriele Ferzetti, Abbe Lane, Andrea Checchi, Nadia Gray
22,45 VIAGGIARE
Trasmissione per chi va, chi viene e chi resta
a cura di Bruno Ambrosi
Realizzazione di Gian Maria Tabarelli
23,15 TELEGIORNALE
Edizione della notte
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C'era una volta, e poi ?

C'era una volta il 1961, anno in cui si viveva decisamente meglio che in passato... e che in futuro, con tanta euforia di fronte a costanti, se non addirittura repentini cambiamenti economici e tecnologici (per quelli sociali, forse, ci sarebbe stato tempo)...
C'era una volta un'Italia che festeggiava il proprio centenario con maggior partecipazione e convinzione, senza troppi condizionamenti ma con il cuore. A Torino non si affittava ai meridionali...ma tutto finiva lì...
C'era una volta la festa del Centenario dell'Unità spostata di dieci giorni, fissata per il lunedì 27 di marzo, precedente la Pasqua di quell'anno, per non perdere un venerdì 17, giorno di produttività totale...
C'era una volta la televisione italiana, ancora monocanale (si stava lavorando per una seconda rete che avrebbe aperto le proprie trasmissioni nel novembre successivo) e soprattutto monopolistica, ma sempre e comunque impegnata per il bene collettivo e per un'istruzione più elevata, tra telescuole e Non è mai troppo tardi (che però il 20 marzo, data da noi scelta quale soggetto del presente post, riposava).
C'era una volta una TV dei Ragazzi, ma soprattutto per i ragazzi, che offriva consigli per nuove e interessanti letture a loro destinate, presentate dalla garbata e rassicurante Elda Lanza, e telefilm americani dedicati a vivaci stalloni e ai loro coraggiosi padroncini, come Flicka, cavalla ribattezzata in italiano Frida per evitare certe assonanze piuttosto volgari (e per questo tenute prudentemente alla larga dai funzionari della RAI: dopo tutto, solo quattro anni prima, il film L'amante del bandito era diventato La moglie del bandito...).

Di My friend Flicka (in italiano, come già detto, Frida) abbiamo reperito due avventurose testimonianze: per prima cosa, in versione colorizzata successivamente al computer, i titoli di testa e i primi secondi di un episodio in versione brasiliana (da notare come i doppiatori carioca tenessero ben presente la lezione nostrana in materia: nella scena che fra qualche istante vedrete, sembra quasi di sentire Lauro Gazzolo che parla in portoghese !). Seguono poi i titoli di coda, stavolta originali in bianco e nero e senza traduzioni off:

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C'era una volta Il tuo domani, rubrica che sarebbe durata addirittura fino al 1967 e che dava puntuali consigli ai ragazzi in cerca di una sicura occupazione... allora i call centers erano solo i centralini della Signorine dello 04 rese celebri qualche anno prima da un divertente film.
C'era una volta un TG democristiano che però informava puntualmente sul congresso socialista e sulla riconferma a segretario del battagliero faentino Pietro Nenni, un grande uomo che ha lottato per la libertà in tempi bellici e la cui lezione sarebbe senz'altro servita al Paese mezzo secolo dopo quel 20 marzo...
C'era una volta Mike Bongiorno che magari ipotizzava solo per scherzo o ragionando per assurdo di essere rapito da morto e intanto, tra un Campanile sera e l'altro, dispensava pratici consigli di bellezza alle ragazze del tempo in telecomunicati come questo:

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C'era una volta un ragazzone siciliano di nome Pippo Baudo che, due volte al mese, compariva in video assieme a Bianca Maria Piccinino per spiegare ai nostri connazionali in partenza per l'estero come si sarebbero dovuti comportare negli Stati da loro scelti per cambiare vita... Roberto Maroni era un semplice scolaretto di prima elementare... Lampedusa era solo una bellezza naturale da scoprire... le autorità svizzere, tedesche e belghe non rispedivano certo gli italiani a casa senza motivo, fors'anche perche non potevano arrivare via mare per ovvi motivi fisico-geografici...
C'era una volta un tuttofare milanese di nome Alfredo Danti: attore, scrittore, imitatore, speaker... in una sola giornata televisiva lo si poteva ascoltare anche sei o sette volte, anche se lo si vedeva solo una volta, come lettore del notiziario sportivo (allora) di fine TG. Potevi sentirlo imitare Gero Zambuto e Alberto Sordi, ossia le storiche voci italiane di Stan Laurel e Oliver Hardy, per esaltare le virtù di un dado da brodo...

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...oppure, sempre in Arcobaleno, presentare la nuova ed efficiente lavatrice prodotta in certi stabilimenti della Brianza... Arcore era solo un paesino come tanti...

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C'era una volta (ovviamente) anche Carosello, con le sue cinque mini - storie serali. La scaletta di quel lunedì 20 marzo 1961 aveva ben tre momenti gustosi. Da poco Lina Volonghi e Umberto Melnati avevano firmato per una distilleria triestina e vestivano i panni di una moglie eccessivamente gelosa e sospettosa e di un marito accomodante e debole, ma che aveva sempre ragione... però almeno al bar si andava d'amore e d'accordo (sempre che, come accaduto invece in prova, causando nella malcapitata Volonghi conati di vomito, non si bevesse l'autentico brandy ivi reclamizzato)...

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C'era una volta, a Paderno d'Adda, in Lombardia, una rinomata industria tessile che produceva biancheria intima e non solo: ne era proprietario un signore che aveva cinque figli, tra cui tre gemelle che nel '61 avevano 9 anni... ma già da tre erano note in tutta Italia perchè davano un tocco di tenerezza e fantasia alla campagna pubblicitaria televisiva legata all'attività di famiglia... Nicoletta, Stefania e Margherita, in qualche modo anche muse ispiratrici delle righe che state leggendo (scopriamo che una di loro è oggi la moglie di un ministro del gabinetto in carica). Rivediamole insieme nel carosello di quell'epoca che ci ha parzialmente suggerito tale nostra odierna impostazione:

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C'era una volta una bellissima ragazza mantovana, attrice e presentatrice, di nome Emma Fretta, in arte Emma Danieli: c'era con lei un simpatico e baffuto animatore, anche conduttore di rubriche televisive sulla caccia in cui impersonava il Ragionier Buttazzoni, ma in realtà noto anche con il suo vero nome, Walter Marcheselli. In quel periodo essi animavano insieme i caroselli di una ditta genovese di prodotti per la casa, il cui titolare aveva una bambina di nome Milena (ma questa è un'altra bruttissima storia di dieci anni dopo, quando la Milena in questione sarebbe diventata adolescente e... purtroppo sappiamo bene come sarebbe andata a finire). La serie di Carosello in onda nel marzo 1961 era praticamente un divertentissimo telegiornale basato su freddure e giochi di parole... un gioiellino che pochissime volte è stato riproposto nelle retrospettive TV e DVD del glorioso contenitore pubblicitario:

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C'era una volta l'appuntamento con il film del lunedì sera alla TV. Per quel 20 marzo venne scelta una gustosa commedia gialla scritta (con la collaborazione di Bruno Baratti) e girata quattro anni prima in tandem da Nanni Loy e Gianni Puccini, Parola di ladro, storia ambientata nella Roma della Belle Epoque e basata sulle peripezie avventurose di un professionista dei furti di pietre preziose che si fa assumere come direttore di una grande gioielleria pur di compiere la truffa del secolo (sostituire con una banale copia un costosissimo diamante), tentando di ottenere la complicità di una canzonettista. Il titolare del negozio, però, s'innamora perdutamente di quest'ultima e, scoperto l'inganno, risponde per le rime. Il malvivente si costituisce, viene perdonato e...

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C'era una volta anche una rubrichetta turistica settimanale di seconda serata, che presentava in scaletta, quel 20 marzo 1961, anche un servizio sulle bellezze del Giappone. Mezzo secolo dopo, un sisma più violento dei consueti (ivi sarebbe la regola) avrebbe messo in ginocchio (anche con inattese, gravissime conseguenze nucleari) l'arcipelago più importante dell'Estremo Oriente: anche noi del Focolare Radio - TV esprimiamo la nostra solidarietà ai sudditi dell'Impero nipponico, così profondamente colpiti.

C'era una volta, e poi ?

...solo un'inarrestabile, ordinaria follia da regresso...

Appuntamento al prossimo nostro intervento.
Buona serata a tutti da
CBNeas ! ! !