lunedì 9 aprile 2012

Giovedì 9 aprile 1964


NAZIONALE

             telescuola

 Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI-Radiotelevisione Italiana
 presentano
 SCUOLA MEDIA UNIFICATA

         Prima classe:
 8,30 - 9,20  Italiano
                    Prof. Lamberto Valli
 9,45 - 10,10  Storia
                       Prof. Claudio Degasperi
10,35 - 11,00  Matematica
                       Prof.ssa Liliana Artusi Chini
11,25 - 11,50  Francese
                       Prof.ssa Giulia Bronzo
11,50 - 12,15  Inglese
                       Prof.ssa Enrichetta Perotti

         Seconda classe:
9,20 - 9,45  Latino
                   Prof. Gino Zennaro
10,10 - 10,35  Osservazioni Scientifiche
                        Prof.ssa Donvina Magagnoli
11,00 - 11,25  Italiano
                       Prof.ssa Fausta Monelli
12,40 - 13,05  Storia    
                        Prof.ssa Maria Bonzano Strona

          Terza classe:
12,15 - 12,40  Italiano
                       Prof.ssa Fausta Monelli
13,05 - 13,30  Latino
                       Prof. Gino Zennaro
13,30 - 13,55  Geografia
                        Prof.ssa Maria Bonzano Strona
13,55 - 14,10  Religione
                        Fratel Anselmo F.S.C.
14,10 - 14,30  Educazione Fisica femminile e maschile
                        Prof.ssa Matilde Trombetta Franzini e Prof. Alberto Mezzetti.

17,00  IL TUO DOMANI
           Rubrica di informazioni e suggerimenti ai giovani a cura di Fabio Cosentini e Francesco Deidda
17,30  SEGNALE ORARIO
           GIROTONDO (Yoga Massalombarda - Biancozero - Algida - Milky)

           la TV dei ragazzi

17.32  IL CIRCO BUM
           Spettacolo di attrazioni
           con Giulio Marchetti e Lisetta Nava
           Regia di Alda Grimaldi
18,20  IL CONCERTO e VIAGGIO VERSO LA LUNA
           Cartoni animati della serie Snip e Snap

           ritorno a casa

18,30  Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI-Radiotelevisione Italiana
           presentano
           NON E' MAI TROPPO TARDI
           Secondo corso di istruzione popolare
           Insegnante Alberto Manzi
19,00  TELEGIORNALE
           della sera - 1a edizione
           GONG (Burro Milione - Rexona)
19,15  SEGNALIBRO
           Settimanale di attualità editoriale
           Redattori: Giancarlo Buzzi, Enzo Fabiani, Sergio Miniussi
           a cura di Giulio Nascimbeni
           Presenta Claudia Giannotti
           Regia di Enzo Convalli
19,45  LA TV DEGLI AGRICOLTORI
           Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura e dell'ortofloricoltura a cura di Renato Vertunni

          ribalta accesa

          TIC-TAC (Prodotti Colombani - Lanerossi - Pirelli S.p.A. - Aiax pavimenti - Autoradio Autovox - Linetti Profumi)
20,15  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE SPORT
           ARCOBALENO (Sugòro Althea - Aperitivo Gong - MobilI R.B. - Lama Bolzano - Magnesia S. Pellegrino - Shell Italiana)
           PREVISIONI DEL TEMPO
20,30  TELEGIORNALE
           della sera - 2a edizione
           Direttore Giorgio Vecchietti
20,50  CAROSELLO
           (1) Crackers soda Pavesi - (2) Max Meyer - (3) Olio Bertolli - (4) Durban's
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Unionfilm - 2) Erre Film - 3) Studio K - 4) Augusto Ciuffini

21,00  TRIBUNA POLITICA
           a cura di Jader Jacobelli
           Conferenza stampa del Ministro per la Cassa del Mezzogiorno e le aree depresse, On. Giulio Pastore
           Regista Giuseppe Sibilla
22,15  CINEMA D'OGGI
           a cura di Pietro Pintus
           Presenta Paola Pitagora
           Realizzazione di Stefano Canzio
23,00  TELEGIORNALE
           della notte

          SECONDO CANALE

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
            Edizione del 2°
21,10  INTERMEZZO (Caffettiera elettrica GIRMI - Confezioni Facis - Tide - Alemagna)
21,15  LA FIERA DEI SOGNI
           Trasmissione a premi presentata da Mike Bongiorno
           Complesso diretto da Tony De Vita
           Regia di Romolo Siena
22,40  GIOVEDI' SPORT
           Riprese dirette e inchieste di attualità a cura del Telegiornale
           e
           NOTTE SPORT
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Salute a tutti ! Avete trascorso bene la Pasqua, a parte il tempo incerto e leggermente invernale ? Speriamo proprio di sì. Per quanto ci riguarda, il periodo festivo ci ha portato la lieta novella che aspettavamo da parecchi mesi e che ora siamo in grado di annunciare ufficialmente:


Finalmente il progetto al quale lavoravamo da anni è una realtà: a partire dalla fine di aprile, il nostro libro Lunario dei giorni di Tele, pubblicato per i tipi della Firenze Libri - Maremmi Editore, sarà disponibile in tutte le librerie d'Italia. Preceduto da un'eccellente prefazione di Marina Rota, sarà un viaggio in 366 trasmissioni TV, tante quanti sono i giorni di un anno e distribuite tra i dodici mesi, disposte in base alla loro data d'inizio o a un evento particolarmente importante e famoso atto a caratterizzarle. La formula (ci piace sottolinearlo) è stata ripresa da una serie di fortunati libri usciti alla fine degli anni '90 e curati dall'illustre professore torinese Guido Davico Bonino, ossia un riassunto di pagine poetiche, narrative e filosofiche ordinate in egual modo ed atte a contrassegnare tematiche come la quiete e la spiritualità, l'amore e le grandi correnti di pensiero del Novecento.
Questo è solo il primo tomo di una serie che promette di arricchirsi in futuro, in modo da almanaccare al meglio la storia della grande stagione televisiva italiana, quella che va dal 1953 al 1983. Accanto a questa progettata collana, comunque, altre iniziative da tradursi in libri stanno bollendo in pentola... vi sapremo dire di più anche su esse in seguito, ma per ora pensiamo, giustamente, a lanciare questo Lunario che ci è costato tre anni e mezzo di lavorazione e successiva attesa.

Veniamo ora all'argomento dell'odierno post: ci rituffiamo nel bel mondo televisivo anni Sessanta, contrassegnato da trasmissioni comunque storiche. Già: si trova sempre un rilevante motivo atto a sottolineare il rilievo, il prestigio, l'importanza dei singoli programmi presi in esame. Prima, però, ecco gli immancabili consigli per gli acquisti vintage, sia in formato video che cartaceo

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 Giovedì secondo ordinaria amministrazione - tradizione: sul Nazionale c'è Tribuna politica e il notabile intervistato dai giornalisti della carta stampata convenuti negli studi romani di via Teulada è Giulio Pastore, sindacalista cattolico (tra i fondatori della CISL) e in quel periodo ministro senza portafoglio per il Mezzogiorno. Genovese d'origine, ma piemontese (novarese, per l'esattezza) d'adozione, l'onorevole Pastore ha un figlio di nome Mario, che si sta facendo onore come notista politico de Il Giorno, quotidiano che vanta le firme sicuramente più interessanti del periodo (Giorgio Bocca e Gianni Brera in primis), e che fra pochi anni approderà in televisione, diventando uno dei volti più amati del Telegiornale Unico prima e del TG 2 successivamente (con una coda al TG 1 a fine carriera), guadagnandosi pure una famosissima imitazione di Alighiero Noschese ("Mi dicono che non è vero"). Il burocratese e le prospettive per risanare il Meridione non sono certo popolari tra i ragazzi, i quali preferiscono girare sul Secondo per assistere a una nuova puntata de La fiera dei sogni, il gioco - spettacolo guidato dall'inossidabile Mike Bongiorno.

Due anni fa vi illustrammo i caratteri generali di questa trasmissione andata in onda a più riprese dal 1963 al 1966, diversa dai giochi a quiz più tradizionali ideati da Mike e animata da numeri d'arte varia, pertinenti il più possibile agli argomenti proposti dai concorrenti (sia gente comune che personaggi più o meno noti). In questa sede, invece, ci soffermiamo su un aspetto molto importante del programma, purtroppo sopravvissuto solo nella memoria dei giovani telespettatori del periodo (inopinatamente sono stati distrutti gli ampex di tutti e quattro i cicli de La fiera dei sogni: un vero peccato) e consistente nell'apertura totale alle nuove leve della nostra musica leggera, appoggiate costantemente anche da artisti già ben noti. Nelle puntate successive a quella oggetto della nostra odierna analisi si esibiranno ragazzine esordienti o quasi, con all'attivo al massimo due o tre 45 giri, apparentemente impacciate sulla scena, ma pronte a maturare presto e a diventare nomi importantissimi della canzone: l'emiliana Caterina Caselli e la calabrese Mimì Bertè (ossia la futura, incomparabile Mia Martini... e non è un'ipèrbole: chi ci conosce sa bene quanto siamo appassionati di questa artista, tanto brava quanto sfortunata). Evidentemente Mike Bongiorno vive un momento assai felice in veste di talent scout e i fatti gli daranno, prima o poi, quasi sempre ragione.
Anche la sera del 9 aprile 1964 si affacciano sulle tavole del palcoscenico del Teatro della Fiera di Milano rappresentanti di quella corrente canora adolescenziale che in quel periodo, sulla scia di un'iniziativa partita a fine 1963 ad opera del periodico Tuttamusica, assume la curiosa etichetta di Greffa, parola tratta dalla lingua sardo - logudorese (quindi di Sassari e dintorni) che vuol dire gruppo. A rappresentare le voci della generazione nata sul finire della Seconda Guerra Mondiale e nei due o tre anni successivi ci sono quella sera due cantanti che già l'anno precedente si sono fatti conoscere e apprezzare e che affilano le loro armi per rinverdire repertorio e successo in vista dell'estate. Sono due ragazzi provenienti dalla stessa regione, o meglio, dai due relativi territori costituenti tale regione: il romagnolo Piero Focaccia e l'emiliano Gianni Morandi.
Il bagnino di Cervia, rivelatosi l'anno prima con la celeberrima Stessa spiaggia, stesso mare, non è riuscito a ripetersi a quegli alti livelli, ma comunque sia Appuntamento sulla neve che L'inverno cosa fai ? (quest'ultima non ammessa in finale al festival di Sanremo) non sono stati snobbati dai giovanissimi acquirenti dei 45 giri. Riascoltiamo il brano presentato al Salone delle Feste del Casinò due mesi e mezzo prima:

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Il ragazzo di Monghidoro, dopo Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte e altre canzoni abbastanza fortunate, sta preparandosi a lanciare il secondo 33 giri della sua carriera, in uscita proprio in quel mese di aprile e intitolato Ritratto di Gianni.


Ovviamente, a un nuovo LP corrisponde un 45 giri con due canzoni altrettanto nuove: si dice un gran bene della facciata A, In ginocchio da te, brano melodico arrangiato (faticosamente, in quanto un paio di versioni dell'orchestrazione vengono ritenute inidonee dal produttore Franco Migliacci) da Ennio Morricone e che diventerà il maggior successo dell'estate. Tuttavia, il motivo che Morandi presenta quella sera negli studi televisivi milanesi di Porta Carlo Magno, al cospetto di Mike e del suo pubblico, è l'allegro lato B Se puoi uscire una domenica sola con me, firmato da un conte perugino che alterna la pratica forense alla chitarra e al canto, Giancarlo Guardabassi, con la supervisione del M° Bruno Zambrini:

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La serata prosegue con lo statunitense Bobby Vee che prova a cantare in italiano l'ultimo successo Charms e con la valletta di Bongiorno, Paola Penni, che si cimenta anch'essa con l'ugola, sempre con una cover (stavolta di un motivo francese scritto dal grande Gilbert Bécaud). Tuttavia, in mezzo a questa schiera di semi - debuttanti ancora minorenni (tranne la Penni, appena maggiorenne), ecco spuntare il big di turno, l'artista d'esperienza, che per quella sera è Tony Dallara, il cui ciclo d'oro si sta avviando alla conclusione. L'ex - re degli urlatori ha accettato di partecipare a un nuovo festival di canzoni organizzato dalla RAI, Un disco per l'estate, con la canzone Quando siamo in compagnia: non potendo interpretare questa a La fiera dei sogni per esigenze di regolamento legate proprio a tale competizione, egli ripiega sul lato B, Ti devo dire no:

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Anche tra i concorrenti in gara quella sera a La fiera dei sogni si ravvisano velleità musicali di grande rilievo. Già, perchè ad esprimere pubblicamente il loro desiderio di vedersi finalmente riconosciuto il proprio talento canoro provvedono due ragazze romane, Gabriella Ferri e Luisa De Santis, che da tempo si sono trasferite a Milano con le loro chitarre perchè hanno sentito l'esigenza di un ambiente meno opprimente rispetto a quello capitolino, proponendo un discorso musicale volto alla riscoperta del folk non solo romano, appunto, ma anche delle altre regioni italiane, pur mantenendo giocoforza intonazione e accento laziali. Ribattezzate subito le romanine, Luisa e Gabriella, già fattesi notare negli ambienti del giro intellettuale o pseudo-tale del capoluogo lombardo, grazie all'esperienza televisiva otterranno subito un contratto con la Saar, casa discografica milanese, e debutteranno in estate con alcuni 45 giri atti a illustrare al meglio le loro potenzialità di repertorio, così come sperimentato con successo davanti alle telecamere dirette da Romolo Siena.
In assenza di immagini del tempo, ripieghiamo sull'ascolto di questi dischi, a partire dal loro biglietto da visita, La società dei magnaccioni:

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 Parlavamo anche di folklore proveniente da altre regioni, ma debitamente adattato al gusto capitolino, anche con parole inesistenti nel dialetto originario e prese di peso dal romanesco, come si nota bene nell'universalmente noto stornello siciliano Ciuri ciuri (e non Sciuri sciuri, come si legge nella copertina del 45 giri originale):

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Infine, ecco un inevitabile, giusto omaggio alla tradizione milanese, cioè quella Porta Romana poco tempo prima rielaborata e ammodernata a dovere da Giorgio Gaber, qui in qualche modo restituita ai fasti originari:

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Così abbiamo creato un ponte tra l'intervento precedente (che celebrava Gabriella Ferri nel periodo del proprio massimo splendore) e questo che sta per terminare, dedicato appunto alle origini del personaggio. Ricordiamo solo che Luisa De Santis, figlia del regista del film Riso amaro, dopo lo scioglimento del duo si dedicherà al cabaret come attrice - cantante e poi appenderà definitivamente la chitarra al chiodo, abbandonando totalmente le scene.

Vi salutiamo, vi ringraziamo per l'attenzione e... aspettate qualche giorno: un nuovo palinsesto d'epoca è in arrivo per voi ! ! !

Buona giornata a tutti ! ! !

CBNeas








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