sabato 27 luglio 2013

Venerdì 26 luglio 1968



NAZIONALE

        la TV dei ragazzi

18,15  LANTERNA MAGICA
           Programma di films, documentari e cartoni animati
           a cura di Luigi Esposito
           Presenta Carlo Loffredo
           Realizzazione di Amleto Fattori
18,45  CINQUECERCHI
           a cura di Antonio Ghirelli e Alberto Marchesi
           Regia di Sergio Ricci
19,15  IL CORRIERINO DELLA MUSICA
           a cura di Fabio Fabor
           Testi di Silvana Giacobini
           Regia di Walter Mastrangelo

ribalta accesa

19,45  TELEGIORNALE SPORT
            TIC - TAC (Omo - Tonno Maruzzella - Dentifricio Colgate - Balsamo Sloan - Zoppas - Gò)
            SEGNALE ORARIO
            CRONACHE ITALIANE
            OGGI AL PARLAMENTO
            In studio Giulio Colavolpe e Italo Cicci
            ARCOBALENO (Dixan per lavatrici - Atilemon - Invernizzi Milione - Camay - Prodotti Perego - Risotti Liebig)
            IL TEMPO IN ITALIA
            In studio Mariolina Cannuli
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Fabiano Fabiani
           CAROSELLO
           (1) Amarena Fabbri - (2) Simmenthal - (3) Acqua Sangemini - (4) Neocid Florale - (5) Api
           I cortometraggi sono stati realizzati da : 1) Vimder Film - 2) Film Made - 3) G.T.M. - 4) Roberto Gavioli - 5) RP

21,00  TV 7 - SETTIMANALE DI ATTUALITA'
           a cura di Brando Giordani
           DOREMI' (Atlas Copco - Ariel - Caffè Paulista)
22,00  VIVERE INSIEME
           a cura di Ugo Sciascia
           Levati dai piedi, amore
           Originale televisivo di Edoardo Anton
           Con Carlo Hintermann, Luisa Rossi, Paolo Modugno, Michele Malaspina
           Scene e arredamento di Davide Negro
           Regia di Massimo Scaglione
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte

SECONDO CANALE

                     TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                               PER LA ZONA DI BOLZANO

                                         SENDER BOZEN

                      SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00  TAGESSCHAU
20,10  SOLL UND ERBEN
           Fernsehkurzfilm
           Regie: Hans Heinrich
           Verleih: STUDIO HAMBURG
20,35 - 21,00  DIE BAERENFAMILIE
                        Filmbericht
                        Regie: Stelian Penu
                        Verleih: ATAD

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
           INTERMEZZO (Apparecchiature Ideal Standard - Dentifricio Mira - Brandy Stock 84 - Chevron Italiana - Pavesini)
21,15  LA MARCIA DI RADETZKY
           Adattamento di Michael Kehlmann
           dal romanzo di Joseph Roth
           Con Helmut Lohner, Leopold Rudolf, Rudolf Rhomberg
           Musiche di Rolf Wilhelm
           Regia di Michael Kehlmann
           (Coproduzione B.R.F. e O.R.F.)
           DOREMI' (Lotteria di Merano - Superinsetticida Grey)
22,15  PICCOLA RIBALTA
           Rassegna di vincitori di concorsi ENAL
           Presenta Lelio Luttazzi
           con Carla De Nicola
           Partecipano Raffaella Carrà, Gloria Christian, Diana Torrieri
           Testi di Nelli e D'Onofrio
           Regia di Lelio Golletti
          Orchestra diretta da Marcello De Martino
          (Ripresa effettuata dal Salone delle Feste di Montecatini Terme)

TSI - SVIZZERA

20,10  TELEGIORNALE     1a edizione
20,15  TV-SPOT
20,20  I SEGRETI DELLA VITA
           Ecologia dell'uomo
           Documentario
20,45  TV-SPOT
20,50  TNT SHOW
           Varietà musicale
21,15  TV-SPOT
21,20  TELEGIORNALE
           Edizione principale
21,35  TV-SPOT
21,40  IL REGIONALE
           Rassegna di avvenimenti della Svizzera Italiana
22,00  PENELOPE
           Commedia in tre atti di William Somerset Maugham
           Con Valeria Valeri, Emma Danieli, Franco Scandurra, Laura Carli, Fernando Cajati
           Regia di Carlo Lodovici
           Prod. : RAI-Radiotelevisione Italiana
23,40  VIRTUOSI AL PIANOFORTE
           Programma musicale a cura di Jack Dieval.
           Solisti: Samson François, Duke Ellington, Roger Boutry, Evelyne Ursat e Claude Pascal
           Regia di Jacques Soumet
23,55  TELEGIORNALE   3a edizione
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Lo chiamavano il Tony Curtis del Telegiornale, non solo perchè inappuntabile e preciso come i suoi colleghi annunciatori, ma anche perchè dotato da Madre Natura di un non indifferente fascino che lo rendeva ammirato dalle telespettatrici, non solo dalle più giovani. Eppure non erano in molti a conoscere il suo nome e il suo cognome, peraltro assai facili da ricordare: Giovanni (detto Gianni) Rossi. Dal 1960 al 1971 egli fu lettore del Telegiornale, specialmente dell'edizione del Secondo Programma: poi, da interno RAI, decise di partecipare a un concorso interno per capi-struttura. Lo vinse e, approfittando del fatto di avere una bambina in età scolare, chiese di essere assegnato alla TV dei Ragazzi per curare alcune produzioni da studio, come il varietà Chi è di scena ? e Vangelo vivo. Dopo la riforma, di Gianni Rossi non si seppe più nulla: evidentemente preferì tornare ben presto nell'anonimato. Se non altro, attraverso questo brandello di fotografia da noi reperito in rete, siamo testè riusciti a rievocarlo e a farne l'ideale portabandiera di questo nuovo capitolo del Focolare - Radio TV.

26 luglio 1968: è venerdì, proprio come quest'anno. Altra analogia: il Parlamento stabilisce normative vòlte a proteggere i benestanti a scapito di chi sta peggio (allora i braccianti agricoli; oggi tutti gli ex- miracolati del ceto medio-basso, per dirla con Dario Fo... c'è un abisso tra il tenore di vita del 1968, anno in cui termina la ripresa economica partita a fine 1966, e quello dei giorni nostri... e non è il caso di spendere ulteriori, lapalissiane parole sul tema).

Cinque ore e mezza di televisione... e tanto basta, in piena estate, in nome di una discrezione irrimediabilmente perduta: pochi programmi, dunque, ma le cose buone non mancano, a cominciare proprio dalla TV dei Ragazzi. Quel pomeriggio è il simpatico jazzista Carletto Loffredo, reduce da Noi canzonieri, programma nostalgico di musica leggera andato in onda nelle precedenti settimane sul Secondo Canale, a guidare, prendendo il posto di Emanuela Fallini che aveva curato la presentazione fino a un paio di settimane prima, Lanterna magica, antologia di cortometraggi animati, telefilm e documentari importati per lo più dalle emittenti televisive dell'Est europeo. E' il caso del clown Ferdinando, personaggio ideato dal cecoslovacco Jindrich Polàk e frutto di una coproduzione tra la stessa Cecoslovacchia e la Germania Est. Il successo riscosso dal personaggio specialmente nella Repubblica Democratica Tedesca (in Italia, invece, indifferenza totale o quasi) ha dato vita anche a una serie di incisioni discografiche: èccovene una, nella quale Ferdinando deve fare i conti con un (ovviamente) linguacciuto pappagallo.
 
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Rispetto al palinsesto di quindici giorni prima, che illustrammo due anni fa (http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2011/07/venerdi-12-luglio-1968.html), non vi sono variazioni di rilievo nell'àmbito dei programmi per i più giovani: proseguono infatti con successo sia Cinquecerchi, presentazione delle specialità olimpiche in vista dei giochi messicani del successivo autunno alla quale mette mano anche un illustre personaggio come Antonio Ghirelli, sia Il corrierino della musica, che quel pomeriggio ospita non solo i campioni della Hit Parade del momento (ossia Riccardo Del Turco e il duo napoletano Franco IV e Franco I, al secolo Francesco Romano e Francesco Calabrese), ma anche un brillante cantante libanese che sta facendosi un nome tra cantine e locali beat d'Italia e che, non avendo ancora nulla di nuovo da lanciare, ripropone il brano dell'estate precedente, una canzone molto bella dal titolo Io e il tempo: ecco a voi Patrick Samson ! ! !

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C'è di più: "il vostro Pippo Baudo", sempre carino con i bambini e gli adolescenti, si trasforma in corsaro per introdurre una composizione dello stesso curatore e co-conduttore del programma, Fabio Borgazzi (alias Fabio Giorgio Fabor) eseguita da un complesso beat di ragazzini romani, I Minorenni, e intitolata Urrà, Corsaro Nero !

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...e giacchè parliamo di pirati e corsari, si dà il caso che Carosello si apra quella sera con uno dei classici per antonomasia, Salomone pirata pacioccone, creazione del bolognese Guido De Maria con la complicità di Franco Bonvicini (Bonvi) e di Francesco Guccini (con il jingle di Franco Godi), il tutto per reclamizzare sciroppi e amarena della Fabbri, gloriosa distilleria emiliana. In quel periodo c'è però una variazione sul tema: a raccontare le loro gesta  sono il veneziano Fortunato e il terribile siciliano Mano di Fata (animati vocalmente da Giorgio Ariani e Corrado Gaipa), mentre il piemontese Salomone (cui presta la voce Franco Di Cristofaro) giunge solo al momento del codino. Stacco del trombettiere di Siena e via con il secondo spettacolino pubblicitario della serata: Walter Chiari e Sylva Kòscina, noncuranti di un incontro di calcio (dovrebbe essere la finale dei Mondiali '66 commentata da Nicolò Carosio), si immaginano trasformati in Dante Alighieri e Beatrice per la carne Simmenthal, con tanto di parodia del famosissimo sonetto tratto dalla Vita Nova.

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A leggere le cronache televisive pubblicate dai quotidiani dell'indomani, sembra che i corsari della censura abbiano fatto improvvisamente irruzione nella sala regia di via Teulada, a Roma, durante la messa in onda di TV 7: tutto OK per un servizio sulla Primavera di Praga e per l'inchiesta sul razzismo e l'antirazzismo nella città statunitense di Cleveland; esauriente e ben fatto anche un reportage di Emilio Fede sulle corse automobilistiche di Formula Uno. Non appena è partito il servizio di chiusura, dedicato alla questione dei bambini abbandonati, ecco le immagini sfumare e comparire laconicamente sullo schermo la parola  F I N E, per partire subito con la pubblicità di Doremì.

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Pur se la versione ufficiale parla di un normale guasto tecnico alle apparecchiature, sia L'Unità che La Stampa sospettano dell'improvvisa telefonata di chissà quale Lei-non-sa-chi-sono-io scudocrociato e/o ammanicato con il Vaticano che, tuonando come in un temporale estivo, ha preteso che il servizio già annunciato non andasse in onda. Misteri di Mamma RAI... informazione televisiva atta ad avere problemi non dissimili rispetto a quelli dei giorni nostri, ma meno plateali di essi...

Sul Secondo Canale, dopo Intermezzo (che si apre con il telecomunicato che segue)...

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 ... va invece in onda la seconda puntata di uno sceneggiato d'importazione: si tratta di una produzione della ORF austriaca, girata nel 1965 e tratta da un romanzo dello scrittore Joseph Roth, uno degli ultimi testimoni del disfacimento dell'Impero Austro-Ungarico: La Marcia di Radetzky.  

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"Allora, prima della grande guerra, all'epoca in cui ebbero luogo i fatti di cui si narra in queste pagine, non era ancora indifferente se un uomo viveva o moriva. Quando qualcuno spariva dalla schiera terrestre non veniva subito rimpiazzato da un altro affinchè il morto venisse dimenticato: restava un vuoto, e i testimoni vicini e lontani del declino ammutolivano alla vista di quel vuoto. Quando il fuoco distruggeva una casa, il luogo dell'incendio restava vuoto a lungo. Perchè i muratori lavoravano adagio e con attenzione, e i vicini più prossimi, così come i passanti, quando vedevano lo spiazzo vuoto si ricordavano dell'aspetto e delle mura della casa scomparsa. Così era allora ! Tutto ciò che cresceva aveva bisogno di molto tempo per crescere; e tutto ciò che periva aveva bisogno di tanto tempo per cadere nell'oblio. Ma tutto ciò che era stato, aveva lasciato le sue tracce, e allora si viveva di ricordi come al giorno d'oggi si vive della capacità di dimenticare in fretta e con determinazione. A lungo la morte del medico del reggimento e del conte Tattenbach turbò e sconvolse gli animi degli ufficiali, di tutto il Reggimento Ulani e anche della popolazione civile. Le salme furono sepolte secondo i previsti riti militari e religiosi. Sebbene sulle circostanze della loro morte nessuno dei colleghi si fosse lasciato sfuggire una parola al di fuori del proprio ambiente, tutta la popolazione della piccola guarnigione sembrò sapere che entrambi erano caduti vittime del loro rigido onore professionale. E fu come se da quel momento in poi ciascuno degli ufficiali sopravvissuti portasse in volto il segno di un'imminente morte violenta, e per i commercianti e gli artigiani della cittadina quegli estranei signori fossero diventati ancora più estranei. Come inspiegabili adoratori di una remota, spietata divinità, di cui erano parimenti le vivaci e decorate vittime sacrificali, gli ufficiali si aggiravano nella cittadina. La gente li seguiva con lo sguardo e scuoteva la testa. Ne aveva persino compassione. Hanno molti vantaggi, si diceva. Possono andarsene in giro con la sciabola e far colpo sulle donne, e l'imperatore si occupa personalmente di loro, come fossero i suoi stessi figli. M di punto in bianco qualcuno offende qualcun altro e l'offesa va lavata con il sangue !...
Coloro di cui si parlava così non suscitavano certo invidia. Persino il capitano Taittinger, di cui si diceva che in altri reggimenti avesse assistito a un paio di duelli mortali, prese a comportarsi in modo insolito. Mentre i chiacchieroni e gli sconsiderati si erano fatti tristi e silenziosi, una strana inquietudine s'impadronì del sempre taciturno, smilzo e goloso capitano. Non riusciva più a passare le ore seduto da solo dietro la porta a vetri della piccola pasticceria  ingozzarsi di dolci, nè a giocare  scacchi o a domino con se stesso oppure con il colonnello senza aprire bocca. Aveva paura della solitudine. Quasi si aggrappava agli altri. Se non scorgeva un collega nelle vicinanze, entrava in una bottega per comprare cose inutili".  

(JOSEPH ROTH, La marcia di Radetzky, inizio Capitolo 8°, traduzione di Sara Cortesia, Newton Compton Editori, 2010)

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De La Marcia di Radetzky     
si parla in
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             


 La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata

Con il passare degli anni crescono 

sempre più la nostalgia e 

l’interesse per la vecchia TV di 

qualità: appositi canali digitali, 

siti Internet dedicati, 

pubblicazioni periodiche, tanto 

nelle edicole quanto nei negozi 

specializzati; DVD contenenti,

tutte o in parte, storiche 

trasmissioni di ieri, libri a carattere 

storico-rievocativo godono di 

un pubblico scelto, appassionato 

e spesso anche esigente. 

Eppure c’era una lacuna da 

colmare: un almanacco, 

un lunario che raccogliesse, 

giorno per giorno, 

una vasta gamma di 

programmi di quel periodo 

d’oro, dal varietà allo sceneggiato, 

dalla pubblicità all’informazione, 

dalla TV dei ragazzi al teatro 

e alla cultura, lo sport 

e via dicendo. 

In tutto 366 titoli, uno per ogni 

giorno dell’anno, scelti in base 

alla relativa data di trasmissione 

(o di inizio serie per i programmi a 

puntate) o ad eventi particolari atti 

a determinarne il successo, 

e corredati da schede tecniche, 

presentazioni e commenti. 

Questa lacuna viene oggi colmata 

da Cesare Borrometi, ideatore di 

una formula che senz’altro 

cambierà il modo di gestire 

la storiografia sull’argomento: 

fermo intendimento dell’autore è 

di produrre nel tempo ulteriori libri 

del genere, fornendo 

all’appassionato, allo studioso 

e al curioso un panorama 

il più possibile preciso dei giorni, 

dei mesi e degli anni che 

hanno visto sbocciare 

trasmissioni e personaggi di fama 

del “piccolo schermo” da 

riscoprire e rivalutare.

MEF Firenze Libri - Pagine: 330

Prezzo: Euro 29,00


Se avete già acquistato 


 Lunario dei giorni di Tele,  


 dite pure la vostra in 


risposta a questo post !

 


Se non lo avete ancora,


prenotatelo dal vostro 


libraio di fiducia (ve lo farà 


appositamente arrivare  


in pochi giorni)   oppure 


ordinatelo direttamente 


attraverso le librerie 


on line ! ! !
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Come accade in quel periodo, il venerdì sera estivo televisivo si conclude con una proposta francese a carattere musicale, ritrasmessa dalla TSI: si tratta di una nuova puntata del bel ciclo dedicato ai virtuosi del pianoforte, siano essi interpreti classici o jazzisti, ideato da un musicista che, a quanto leggiamo dalle più aggiornate biografie, è morto da poco meno di un anno (ottobre 2012), Jack Dieval. Abbiamo trovato in rete una sua composizione di quegli anni, da lui stesso eseguita con la sua formazione, dal titolo Green water:

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Interviene per primo Samson François (il poeta maledetto della tastiera, il cui primo maestro fu nientemeno che Pietro Mascagni), alle prese con un Preludio (quello in la BWV 543) di Johann Sebastian Bach trascritto da Ferenç Liszt:

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E' poi la volta di un po' di sano jazz con Duke Ellington: di lui abbiamo diffusamente parlando nello scorso post del Focolare, ma ci sembra giusto mostrarvi qui una mirabile esibizione, assieme ai suoi accompagnatori ritmici, in Costa Azzurra, all'aperto, soprattutto al cospetto del pittore e scultore spagnolo Joan Mirò. Il brano in questione è The shepherd:

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Con questo prezioso documento filmato termina il nostro viaggio nella discreta e agile TV estiva targata 26 luglio 1968. Vi ringraziamo per l'attenzione e vi aspettiamo qui per altri ricordi vacanzieri sottolineati dai transistor diurni o dai televisori serali debitamente accesi.

Per intanto, buone vacanze a tutti coloro che stanno già godendone o sono in procinto di farlo.

A prestissimo ! ! !

CBNeas
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Potrete ascoltare




CESARE 





BORROMETI



 ospite di 
 
         MASSIMO EMANUELLI
 
 nella rubrica settimanale


STILE  ITALIANO


diffusa da varie radio web ed FM

in diverse collocazioni

dipendenti da emittente

a emittente.


Appuntamenti in web radio: 



(Martedì 30 luglio, ore 21,00 - da confermare -)


                              

(Giovedì 1° agosto - data da confermare e orario da definire -)




(Sabato 3 agosto, ore 18,00 - da confermare -)





mercoledì 10 luglio 2013

Lunedì 6 luglio 1970


NAZIONALE

                        Per Ancona e zone collegate, in occasione della XXX Mostra Mercato Internazionale della Pesca
10,00 - 11,45  PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO
                        IL PONTE DI WATERLOO
                        Film -Regia di Mervyn Le Roy
                        Int. : Robert Taylor, Vivien Leigh, Lucille Watson
                        Prod. : M.G.M

16,15 - 17,50  EUROVISIONE
                        Collegamento tra le reti televisive europee
                        FRANCIA: Divonne-les-Bains
                        TOUR DE FRANCE
                        Arrivo della decima tappa: Belfort - Divonne-les Bains
                        Telecronista Adriano Dezan

18,15  SEGNALE ORARIO
           GIROTONDO
           (Alimentari Vè-Gè - Industria Alimentare Fioravanti - Dentifricio Mira - Gelati Eldorado)

           la TV dei ragazzi

18,18  CENTOSTORIE
           Nicolò
           di Maria Luisa De Rita
           Con Alberto Marchè, Giuliana Calandra, Toni Barpi
           Scene di Laura Quadrelli
           Costumi di Rossana Romanini
           Regia di Alvise Sapori
           GONG (Pasta Agnesi - Salvelox)
18,45  IMMAGINI DAL MONDO
           Rubrica realizzata in collaborazione con gli Organismi Televisivi aderenti all'EBU-UER
           Realizzazione di Agostino Ghilardi
           GONG (Linea Mister Baby - Pile Leclanchè - Keramine H)
19,15  URRA' FLIPPER
           Il museo sottomarino
           Telefilm - Regia di Ricou Browning
           Distr. : M.G.M.
           Int. : Brian Kelly, Luke Halpin e Tommy Norden nella parte di Bud

           ribalta accesa

19,45  TELEGIORNALE SPORT
           TIC - TAC  (Dinamo - Motta - Cibalgina - Pepsodent - Tonno Palmera - Innocenti)
           SEGNALE ORARIO
           CRONACHE ITALIANE
           OGGI AL PARLAMENTO
           ARCOBALENO 1 (Patatina Pai - Detersivo Last al limone - Sughi Althea)
           CHE TEMPO FA
           In studio Edmondo Bernacca
           ARCOBALENO 2 (Cuocomio Star - Magazzini Standa - Punt e Mes Carpano - Stilla)
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Willy De Luca
           CAROSELLO
           (1) Oransoda - (2) Pentola a pressione Lagostina - (3) Polenghi Lombardo - (4) I Dixan - (5) Junior Testanera
           I cortometraggi sono stati realizzati da : 1) D.N. Sound - 2) Brunetto Del Vita - 3) Film Makers - 4) Jet Film - 5) Cartoons Film

21,00  ALFRED HITCHCOCK:  L'ARTE DEL SOSPETTO
           NOTORIOUS
           Film - Regia di Alfred Hitchcock
           Interpreti : Ingrid Bergman, Cary Grant, Claude Rains
           Produzione: R.K.O.
           DOREMI' (Pesce surgelato Findus - Badedas bagno vitaminico - Coda di Tigre Toseroni - Onceas Fuji film)
22,50  L'ANICAGIS  presenta
           PRIMA VISIONE
           BREAK (Rosso 18 Ivlas - Shell)
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
           OGGI AL PARLAMENTO
           CHE TEMPO FA
           In studio Edmondo Bernacca
           SPORT

   SECONDO CANALE

           TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                    PER LA ZONA DI BOLZANO

                               SENDER BOZEN

           SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

19,30  POLIZEIFUNK RUFT
           Die Sozialhelferin
           Polizeifilm
           Regie: Hermann Leitner
           Verleih: STUDIO HAMBURG
19,55  INTERVIEW MIT PROF. KARL RAHNER
           Verleih: TELEPOOL
20,05  AUS HOF UND FELD
           Eine Sendung fur die Landwirte von Dr. Hermann Oberhofer
20,40 - 21,00  TAGESSCHAU

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
           INTERMEZZO (Cera Emulsio - Pizzaiola Locatelli - Rimmel Cosmetics - Dash - Terme di Recoaro -  Patty Valigia)
21,15  INCONTRI 1970
           a cura di Gastone Favero
           Duke Ellington: jazz e simpatia
           di Alfredo Di Laura e Ruggero Orlando
           (Replica)
           DOREMI' (Crodino aperitivo analcoolico - Confezioni Issimo - Agrumi Idrolina Gazzoni - Ipoclorito Montecatini)
22,15  CICLO DI CONCERTI SINFONICI
           dedicato a W.A. MOZART
           Direttore Thomas Schippers
           Requiem K. 626 per soli, coro e orchestra
           Solisti, Orchestra Sinfonica e Coro di Roma della Radiotelevisione Italiana
           Regia di Fernanda Turvani
           (Registrazione effettuata il 14 luglio 1968 in Piazza del Duomo a Spoleto in occasione dell'XI Festival dei Due Mondi)

TSI - SVIZZERA

16,15 - 17,15  In Eurovisione da Divonne-les Bains
                        CICLISMO: GIRO DI FRANCIA
                        Cronaca diretta delle ultime fasi e dell'arrivo della tappa
                        Belfort - Divonne-les Bains

19,40  MINIMONDO MUSICALE
           Trattenimento per i piccoli a cura di Claudio Cavadini
           Presenta Rita Giambonini
           (Replica)
20,15  TELEGIORNALE     1a edizione
20,20  OBIETTIVO SPORT
           Riflessi filmati, commenti e interviste
20,45  TV-SPOT
20,50  ANTOLOGIA
           Arrivederci
           Telefilm
21,15  TV-SPOT
21,20  TELEGIORNALE     Edizione principale
21,35  TV-SPOT
21,40  L'ALTRA META'
           I problemi della donna nella società contemporanea
22,30  HIMALAYA - TERRA DELLA SERENITA'
           Il lago degli Yogis
           Realizzazione di Arnaud Desjardine e Sonam T. Kazi
           (A COLORI)
23,20  LUDWIG VAN BEETHOVEN
           II Centenario della nascita
           Sinfonia n.2 in RE
           New Philharmonia Orchestra diretta da Otto Klemperer
           Presentazione di Carlo Piccardi
           (A COLORI)
24,00  In Eurovisione
           CICLISMO: GIRO DI FRANCIA
           Servizio speciale sulla tappa Belfort - Divonne-les Bains
0,10  TELEGIORNALE     3a edizione
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Di lei già si parla da un paio d'anni: è una dolce e graziosa ragazza scesa a Roma nel 1967 dall'Alto Monferrato con il chiaro intento di lavorare per i media, come giornalista o conduttrice televisiva. Alla fine è quest'ultima la veste per la quale è ritenuta idonea e così viene mandata a Milano per introdurre in video e in voce i servizi della seguitissima rubrica Orizzonti della scienza e della tecnica. Si dà il caso che la giovane piemontese, fuori da Corso Sempione, faccia amicizia con un illustre suo conterraneo e quasi coetaneo, Gianni Rivera, il golden boy  del Milan... e Cupìdo è subito in agguato. I giornali rosa ci ricamano sopra, ma intanto ella, sul finire del 1969, viene ritrasferita a Roma: da quel momento la ragazza avrà il compito, assai ambìto, di annunciatrice sostituta, in servizio d'estate e durante le festività di fine anno. Solo nel 1976 sarà ufficialmente assunta e quasi nessuno più ricorderà il suo flirt con Rivera, in altre sentimentali faccende affaccendato: per lei arriverà il momento della grande popolarità... nove anni di annunci, di conduzioni televisive soprattutto per i bambini, anche di articoli (una serie molto carina per TV - Sorrisi e Canzoni: incontri con i VIP da lei intervistati e con le fotografie di Nicoletta Orsomando, che da sempre si diletta a tempo perso con gli obiettivi)... finchè non si insinuerà proprio quella bastardissima malattia che manda spesso all'altro mondo le donne nel fior fiore del loro splendore... e il 12 febbraio 1986 Roberta Giusti entrerà nella leggenda, facendo piangere tutta l'Italia che le ha voluto bene e continuerà a volergliene nel ricordo. Certi rotocalchi popolari vorrebbero addirittura chiedere a Papa Giovanni Paolo II di beatificarla, anche per evidenziare il grande impegno sociale e l'indubbia fede religiosa che l'hanno sempre contraddistinta... ma il tempo farà presto tramontare questa ipotesi (francamente esagerata).

E' quindi Roberta Giusti - ancora annunciatrice saltuaria alle prime armi, pur se la foto, direttamente tratta da una sequenza televisiva, risale agli anni d'oro - a rappresentare simbolicamente la televisione di lunedì 6 luglio 1970, prima giornata di quella programmazione estiva più leggera e stringata nei tempi che ci siamo ritrovati sempre ad esaltare nelle tre estati precedenti del nostro Focolare (e continueremo a farlo), proprio per discrezione e necessità di adeguarsi alle esigenze della collettività, laddove, da quando le televisioni commerciali hanno preso il sopravvento, quindi da circa un trentennio in qua, si è verificato e si verifica sempre l'esatto contrario.

Incominciamo - in presenza di dati più certi - con il film del mattino a diffusione locale, in coincidenza con eventi fieristici: stavolta è tutta la fascia della Marca di Ancona a beneficiarne e la pellicola prescelta (stranamente non citata dal Radiocorriere - TV ma comunicata regolarmente da Sorrisi) è un vero e proprio classico del cinema romantico, quel Waterloo Bridge che in anni bellici fece piangere mezzo mondo, ben girato da Le Roy e sapientemente caratterizzato da un'ottima coppia di attori, Robert Taylor (Roy, il soldato inglese impegnato sul fronte della Grande Guerra e in breve licenza) e Vivien Leigh (Myra - nella versione in italiano Mara -, la ballerina che s'innamora del giovane militare  incontrandolo casualmente nel cuore di Londra, proprio percorrendo il panoramico ponte sul Tamigi intitolato alla cittadina fiamminga ove la coalizione anti-napoleonica guidata dagli inglesi diede il definitivo scacco a Bonaparte). La vicenda precipiterà: la danzatrice, creduto morto il suo amato durante il conflitto, sarà licenziata dal corpo di ballo per il quale ha prestato sino a quel momento la propria opera e dovrà fare la puttana per non ridursi in miseria, fino a quando apprenderà che Roy è ritornato sano e salvo a casa: vergognandosi del suo attuale modus vivendi, dopo un ultimo, drammatico incontro, Myra la farà finita gettandosi sotto un camion proprio lungo il Waterloo Bridge.

Entusiasmo, amore, rimorso: questi sono i sentimenti ben espressi negli inserti tratti da Waterloo Bridge che abbiamo ritrovato su YouTube. Prima, però, ecco una sorta di estrema sintesi della vicenda, sulle note di un brano musicale, Auld Lang Syne, arrangiamento di un canto popolare scozzese tipico nei momenti di congedo sia temporanei che estremi, che per l'occasione diventa Valzer dell'addio (o delle candele) e che proprio grazie a questo film diventa un motivo musicale noto in tutto il mondo, spesso da eseguirsi la notte di Capodanno:

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Soffermiamoci ora su tre specifiche scene: la prima è quella della conclusione della prima serata trascorsa assieme da Mara e Roy. La ballerina teme che non ci sia più l'opportunità di rivedersi, dovendo il militare ripartire per assistere il Regno Unito in guerra... (le voci italiane sono di Renata Marini e Giulio Panicali):

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Poi, però, un inatteso protrarsi della licenza di Roy favorisce un altrettanto inatteso incontro sotto la pioggia, con tanto di dichiarazione d'amore da parte di lui:

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Chiudiamo con il tragico finale (in inglese):

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 Dopo il prologo marchigiano del mattino, qualche ora dopo hanno inizio le diffusioni nazionali: tutti i televisori degli appassionati di ciclismo sono accesi in pieno pomeriggio... e così, alle quattro e tredici minuti esatti...

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Appare subito Maria Grazia Picchetti che annuncia il collegamento con Adriano Dezan: sigla dell'Eurovisione e... "gentili signore e signori, buon pomeriggio ! Siete collegati con Divonne-les Bains, ove si concluderà la decima tappa del Tour de France, la Belfort - Divonne-les Bains, di duecentoquarantuno chilometri...."  
Protagonista, inutile dirlo, è il cannibale fiammingo... quando corre lui (e soprattutto manca il rivale bergamasco, che preferisce il Giro) per nessuno ce n'è... vittoria di tappa e mantenimento della maglia gialla...


Nutrito è il programma della TV dei ragazzi, che da oggi racchiude anche lo spazio per i più piccini, quasi sempre inserito in testa all'ora e mezza di trasmissione, con una replica dei migliori episodi dell'ottima serie Centostorie, da quasi tre anni fiore all'occhiello del Centro RAI torinese. Seguono le Immagini dal mondo, che non fanno certo vacanza, e quindi, gradito ritorno dopo il successo dell'anno precedente, le avventure del delfino Flipper, con nuovi episodi appena giunti dagli Stati Uniti d'America. Questa è la sigla:

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Interessante scoperta per il pubblico altoatesino, al quale il Secondo Canale dedica quotidianamente un'ora e mezza di programmi in tedesco che precedono le trasmissioni di rete: va in onda un episodio della serie poliziesca girata ad Amburgo, Polizeifunk ruft, che dal 1967 è un telefilm tra i più popolari in Germania Federale e in madrepatria sta terminando la propria produzione giusto in quel periodo, con storie girate a colori. Un breve trailer ci permette di fare una conoscenza più ravvicinata di questa serie, che ci sembra non sia stata mai tradotta e adattata per il pubblico nostrano:

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Un telegiornale molto atteso è quello che va in onda alle 20,30: nel primo pomeriggio, sorprendendo tutti gli italiani, la radio ha comunicato che il Presidente del Consiglio, Mariano Rumòr, ha rassegnato le dimissioni, che il Capo dello Stato, Giuseppe Sàragat, ha accettato.


 Per il giorno successivo, la CGIL aveva indetto uno sciopero generale, quasi a invitare politici e padroni ad aver rispetto della recentissima, grande conquista per colletti bianchi e tute blu: il nuovo Statuto dei Lavoratori, entrato in vigore il 20 maggio. La mossa dello statista veneto scudocrociato viene interpretata dalla Sinistra tutta, socialista o comunista che sia, come una mossa vigliacca che vorrebbe intimidire soprattutto quella classe operaia che nell'autunno precedente si era schierata compatta contro attacchi di ogni tipo e che vorrebbe spingere verso Destra un Paese per il quale l'esperienza del Centro-Sinistra, incominciata sette anni prima, sembra sul viale del tramonto. La CGIL sospende ufficialmente lo sciopero generale all'ultimo momento, anche per evitare rappresaglie di vario genere, ma in alcuni ambienti operai, specialmente tra i metalmeccanici di Arese o della genovese Ansaldo, le braccia verranno ugualmente incrociate.

Quasi noncurante della stagione calda che sta vivendo l'industria italiana, Carosello continua a magnificarne i manufatti risultanti, anche con accattivanti e originali filmati d'accompagnamento. Per esempio, da un anno incontra il gradimento di grandi e piccini l'Uomo - Linea (o, più semplicemente, La Linea), un cartone animato che Osvaldo Cavàndoli ha creato per la pentola a pressione Lagostina e che, con la voce di Carlo Bonomi che pronuncia incomprensibili fonemi arricchiti comunque da una chiara intonazione milanese, riesce a varcare le frontiere pubblicitarie e soprattutto italiane, diventando celebre in molti paesi europei (Germania e Francia primi fra tutti) ed extra-europei (Australia e perfino gli Stati Uniti d'America, ove oggi, anni Dieci del secolo XXI, reclamizza una certa automobile della Ford):

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Dopo questa curiosità, godiamoci la Linea originale, pescando nel mazzo dei caroselli trasmessi in quel 1970 (lunedì 6 luglio compreso):

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"Secondo me, l'attore, in un film, deve essere molto docile, e veramente non deve fare proprio nulla. Deve avere un atteggiamento calmo e naturale - cosa d'altronde niente affatto semplice - e deve accettare di essere      utilizzato e integrato nel film dal regista e dalla macchina da presa. Deve lasciare alla macchina da presa il compito di trovare gli accenti migliori e le migliori sottolineature"

Sono parole di Alfred Hitchcock, raccolte nientemeno che da François Truffaut  (cit. in FABIO CARLINI, Alfred Hitchcock, Editrice Il Castoro, 1995, pag. 3) in occasione di quei loro colloqui che sono diventati tra i testi fondamentali di storia del cinema. In effetti, chi ha confidenza con la filmografia dell'illustre cineasta inglese attivo spesso e volentieri in Nordamerica riesce a cogliere facilmente questi aspetti... gli attori non gigioneggiano più di tanto, ma conducono essi stessi per mano gli spettatori nell'aiutarli a dipanare la vicenda trattata.
In quell'inizio d'estate 1970, la RAI manda in onda per sei lunedì altrettante opere hitchcockiane e quella sera la scelta cade su una tra le più famose e più belle, Notorious del 1946 (in italiano vi è pure un sottotitolo, L'amante perduta, ma la nostra televisione preferisce evitarlo per ragioni allora contingenti, conservando i crediti originali americani). Ingrid Bergman è la protagonista; Cary Grant il deuteragonista; Claude Rains l'antagonista. La storia è nota: la viziatissima figlia di un agente di spionaggio nazista attivo negli States (che, condannato a vent'anni di carcere, si suicida) passa al controspionaggio dell'FBI, accompagnandone in Brasile il responsabile, Mister Devlin, che deve indagare a propria volta sulla rete ex-hitleriana ancora funzionante nella terra del Pan di Zucchero. Succede però che il ricordo della relazione con il vecchio capo, di nome Alexander Sebastian, e la possibilità di indagare contro di lui spingano Alicia (questo il nome del personaggio interpretato dalla Bergman) ad accettare una sorta di matrimonio d'interesse. Accade quindi che, nelle cantine della casa del marito, la giovane e l'agente dell'FBI scoprano polvere di uranio nascosta in alcune bottiglie. Di questo Alexander Sebastian si accorge subito, ma, memore del principio secondo cui la vendetta è un piatto che si serve freddo, si accorda con la madre, ormai anziana ma sempre crudele, e...

Chiosa Pino Farinotti: "E' il film in cui il regista trasmette, più che in tutti gli altri suoi lavori, la sua profonda, ironica, personale conoscenza della natura umana".
(ne IL FARINOTTI 2011 - DIZIONARIO DI TUTTI I FILM, Newton Compton Editori, 2010, pag. 1372)

Abbiamo pensato di proporvi testè Notorious in doppia veste: la versione originale, facilmente rintracciabile su YouTube, con le vere voci della Bergman, di Grant e di Rains. e quella italiana, anche come omaggio ai nostri valenti doppiatori, illustri apripista di un modo di interpretare i film che pure gli stessi attori stranieri apprezzano molto, tanto che alcuni di essi preferivano e preferiscono rivedersi, ma con... un'altra voce che parla in un'altra lingua, magari - a loro stesso dire -  con una classe e uno stile ancora maggiori. A conferire la favella italica ai tre interpreti principali sono praticamente quelli di sempre: Lydia Simoneschi per Ingrid Bergman, Gualtiero De Angelis per Cary Grant e Amilcare Pettinelli per Claude Rains. Di queste informazioni assai preziose vogliamo pubblicamente ringraziare Antonio Genna e Nunziante Valoroso, due apprezzati studiosi della materia, che in rete (e anche su Facebook, nel caso di Valoroso) fanno scoprire a curiosi e appassionati dettagli non trascurabili (peccato che si sia sviluppata solo negli ultimi 25-30 anni l'abitudine di inserire nei titoli italiani dei film i nomi delle nostre voci intente a doppiare i divi di Hollywood... e non solo !).

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Il Secondo Canale contrappone al bellissimo e avvincente film di Hitchcock la ripetizione di un interessante Incontro con Duke Ellington, che Ruggero Orlando e Alfredo Di Laura hanno intervistato e seguito qualche tempo prima in giro per la Grande Mela, anche dialogando con lui e cercando di carpire qualcosa di lui di più privato e magari non necessariamente attinente alla musica jazz, fermo restando che non mancano riprese di esibizioni del valente pianista afroamericano di Washington, come al Basin Street East, tra i più importanti locali di tutta New York dedicati al jazz... proprio lì dove, fino a poco fa, veniva con il suo sassofono il povero amico Johnny Hodges (scomparso due mesi prima di questa replica) e insieme creavano atmosfere meravigliose... come questa (il brano, per la cronaca, è Passion flower... nulla a che vedere con l'omonima versione a tempo di rock della beethoveniana Per Elisa...)...

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Facciamo ora una capatina dai nostri vicini (leggi: Televisione della Svizzera Italiana), che dedicano il lunedì sera, come è loro buona consuetudine, a programmi culturali di notevole fattura, realizzati in altri paesi ed ergo a colori... ottima occasione per sperimentare uno schema visivo che presto diventerà abituale per la stragrande maggioranza delle emissioni della stessa TSI, scatenando l'amore per il PAL nelle principali regioni italiane servite dal segnale della rete elvetica (Lombardia e Piemonte Orientale in testa).
Va in onda quella sera un bellissimo, interessante e curioso (alla luce del periodo in cui esso va in onda) documentario, girato nel 1967-'68 da un documentarista francese, Arnaud Desjardins (1925-2011), che ha sempre fatto della propria personale spiritualità un fondamentale baluardo, anche professionalmente. Nato da una famiglia di culto evangelico, Desjardins ha scoperto le meditazioni buddiste e, dopo averne analizzate le caratteristiche (cadendo pure in un equivoco - fortunatamente ben presto chiarito - con il Dalai Lama a causa di un'errata traduzione dal francese in inglese di una frase del libro uscito proprio in occasione di questo incontro), si è recato personalmente in Tibet per girare un ciclo di documentari sul tema, intitolati Himalaya - Terra della Serenità, il cui primo capitolo è dedicato ai raduni presso il Lago Rewalsar, luogo sacro non solo per i buddisti, ma pure per gli indu e i sikh.

Purtroppo, a causa di problemi di riversamento, specifici di questo filmato, dal flv all'MP4  (i nostri estratti video sono sempre in formato MP4 o AVI), siamo costretti a fornirvi direttamente il link di YouTube, attraverso il quale sarete proiettati idealmente per 50 minuti in questo luogo dell'India così suggestivo.

http://www.youtube.com/watch?v=PYgojibkfZ0

Torneremo alle trasmissioni TSI tra breve, per un gran finale che farà gola soprattutto agli amanti della musica sinfonica e dei suoi illustri interpreti. Prima, però, completiamo la panoramica RAI con Prima visione a cura dell'ANICAGIS, mostrandovi, come avvenuto in occasione dello scorso post, tre trailers di film in programmazione da noi in quel periodo. Stavolta si tratta di importantissime produzioni statunitensi, tutte decisamente di rottura per le tematiche trattate, figlie della contestazione giovanile e di una voglia di libertà che tutti i ragazzi del globo respirano, trascinati da modelli anche un po' esasperati, ma significativi proposti dalle pellicole in questione. E' il caso di un film fondamentale, uscito negli States un anno prima e osannato (meritatamente) ovunque: Easy Rider - Libertà e paura, diretto da Dennis Hopper, con Jack Nicholson e Peter Fonda.

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Il rovescio della medaglia di questa ribellione è l'alienazione, assai presente in una gioventù che scopre gli stupefacenti per tentare l'ennesima sfida alla società benpensante. Quando si parla di alienazione e incomunicabilità, chi se non Michelangelo Antonioni può esprimere una propria idea nordamericana del tema, accettando di girare per gli USA (e per la MGM) un film che è tutto un programma, Zabriskie Point ?  Criticato in modo asperrimo al tempo, sarà rivalutato dalla critica d'Oltreoceano nei decenni successivi:

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Infine, un regista intelligente e brillante come Robert Altman decide di utilizzare l'arma del comico e del grottesco nel condannare apertamente la guerra del Vietnam facendo riferimento al precedente conflitto in cui le forze armate statunitensi vennero impiegate in massa, quello di Corea, e ci porta in un ospedale da campo in cui il personale medico e paramedico, per quanto valido professionalmente, si rende umanamente protagonista di vicende che volutamente si pongono in contraddizione con l'abituale serietà. Questo è M.A.S.H. , grazie al quale Altman ha vinto la Palma d'Oro a Cannes nel maggio precedente e che, di lì a poco, genererà un'altrettanto graziosa serie televisiva a puntate che arriverà da noi sul finire degli anni Settanta:

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Ed eccoci al finale musicale, irradiato dalla TSI, cui facevamo poc'anzi riferimento. Sono in pieno svolgimento le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Ludwig Van Beethoven, che cadrà il 16 dicembre 1970, per cui tutte le televisioni si organizzano con alcuni cicli dedicati. Mirabile è quello dell'emittente rossocrociata, che mette in onda.una recentissima trasmissione a colori ripresa dal vivo dalla BBC alla Royal Festival Hall di Londra, con il direttore d'orchestra austro-polacco Otto Klemperer alla guida della New Philharmonia Orchestra, Si rinnova quindi il connubio che negli anni Cinquanta diede vita a una fortunata serie di dischi contenenti tutte e nove le sinfonie del compositore di Bonn, forse la prima registrazione stereofonica dell' antologia integrale. Per Klemperer, ormai 85enne, sarà l'ultima grande lettura prima del ritiro e della scomparsa, che avverrà giusto tre anni dopo questa diffusione del suo concerto da parte della TSI, quindi il 6 luglio 1973, ovvero 40 anni or sono (e quanto stiamo per presentarvi vale come giusto e meritato omaggio).

La sinfonia che ascolteremo insieme fra breve è la n. 2 op.36 in RE, scritta da Beethoven nel 1802, a 32 anni, già con i primi problemi di udito, ma allo stesso tempo con la forte volontà di esprimersi direttamente, senza necessariamente subire ulteriori influenze dei suoi modelli, Wolfgang Amadeus Mozart e Franz Joseph Haydn. Dedicata al principe viennese Carl Von Lichnowsky, la sinfonia è affidata a un organico orchestrale non ricchissimo (18 elementi: quintetto d'archi, timpani e una nutrita sezionne di fiati) e consta come al solito di quattro tempi: Adagio molto - Allegro con brio (360 battute); Larghetto (276 battute); Scherzo - Allegro (130 battute) e Allegro molto (442 battute).
Hector Berlioz, il grande compositore francese contemporaneo di Beethoven, commentò il brano così: "(...) tutto è nobile, energico e fiero; l'introduzione (largo) è un capolavoro. Gli effetti più belli vi si succedono senza confusione e sempre in maniera inattesa; il canto è d'una solennità commovente che fin dalle prime battute impone il rispetto e prepara l'emozione. Già il ritmo si mostra più ardito, l'orchestrazione più ricca, sonora e varia". E il critico tedesco Johann Friedrich Rochlitz, nella Allgemeine Musikalische Zeitung, affermò che si trattava del lavoro di uno spirito di fuoco e che avrebbe resistito nel tempo più di mille musiche di moda... dotato di profondità emotiva, ricco di idee nuove e piacevoli proprio per quel suo fluire scorrevole e sereno... . Oggi la si descrive come "una sinfonia adorabile, caratterizzata da un palese buonumore... uno spettacolo estroverso di ottimismo...uno svolgersi lento di un'idea musicale dopo l'altra. Lo scherzo è impetuoso e il finale è di spirito umoristico".

Ascoltiamo quindi per intero la Sinfonia n.2 op.36 in RE di Ludwig Van Beethoven: Otto Klemperer dirige la New Philharmonia Orchestra, il cui organico è sostanzialmente raddoppiato rispetto a quello disegnato dall'Autore.

Adagio molto - Allegro con brio

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Larghetto

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Scherzo - Allegro

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Allegro molto

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Termina così la nostra carrellata sui programmi televisivi del 6 luglio 1970, un lunedì assai variegato e con risultati veramente interessanti. Vi ringraziamo per la cortese ed affettuosa attenzione e... aspettateci, chè fra pochi giorni ritorneremo con un altro bel revival... ! ! !

Un carissimo saluto da

CBNeas.
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Non dimenticate

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



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